Imperia, Tari e Tosap: ambulanti “morosi” replicano al Comune. “Mancano tempi tecnici per la rateizzazione”

Attualità Imperia

Le missive sono provenienti dai vari uffici dei tributi dell’Ente, in particolare da quello Tari, che intimano gli ambulanti a mettersi in regola con i pagamenti Tari e Tosap.

“Gli operatori si vogliono mettere a posto, ma non sembrano avere i tempi tecnici”. È questo il timore di Giovanni Nastasi, delegato AMVA (Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale), in merito alle centocinque lettere di avvio di procedimento partite nei giorni scorsi da palazzo civico indirizzate a 105 ambulanti titolari di licenza dei mercati rionali di Oneglia e Porto Maurizio.

Le missive sono provenienti dai vari uffici dei tributi dell’Ente, in particolare da quello Tari, che intimano gli ambulanti a mettersi in regola con i pagamenti Tari e Tosap.

Il debito, che in alcuni casi risale al 2013, supera complessivamente circa i 400 mila euro. Gli ambulanti avranno 10 giorni di tempo per presentare le controdeduzioni. Proprio quest’ultima scadenza suscita preoccupazione tra gli ambulanti, dato che, i tempi per richiedere l’eventuale rateizzazione, sembrano più lunghi.

Giovanni Nastasi, delegato AMVA

“Sottolineando che è giusto regolarizzare tutto, siamo i primi a sostenerlo, ci teniamo che vengano date le possibilità, in particolare a chi ha veramente intenzione di mettersi in regola, senza impedimenti.

Per chi avesse l’intenzione o la necessità di rateizzare i debiti con il Comune, infatti, incontrerebbe un ostacolo perché le proceduredell’agenzia riscossione tributi Abaco per far sì che venga accettato il piano di rateizzazione hanno tempi più lunghi dei 10 giorni messi a disposizione dal Comune.

Gli operatori si vogliono mettere a posto, ma non avrebbero i tempi tecnici per la rateizzazione. Al momento non abbiamo ancora presentato richieste ufficiali, ma ci teniamo a far presente il problema, senza polemiche”.

 

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