Imperia: portici off limits, OliOliva trasloca in piazza Goito. “Costretti a ridurre il numero di stand. Deposito franco? Inagibile” / Foto e video

Attualità Imperia

Presenti anche diversi rappresentanti delle Associazioni di Categoria di Imperia, che si sono mostrati poco favorevoli al cambio di postazione e preoccupati che possa ripetersi i prossimi anni.

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“OliOliva in piazza Goito e zone limitrofe”. È questa la proposta del presidente di PromImperia Enrico Lupi, esposta durante la conferenza convocata questa mattina per fare chiarezza sulle polemiche riguardo il cambio di location della manifestazione dedicata all’olio d’oliva, resosi necessario a causa degli imminenti lavori di ristrutturazione dei portici di via Bonfante. I dettagli si stanno ancora definendo, attraverso diversi incontri con l’amministrazione.

Presenti anche diversi rappresentanti delle Associazioni di Categoria di Imperia, che si sono mostrati poco favorevoli al cambio di postazione e preoccupati che possa ripetersi i prossimi anni.

Una possibile alternativa, proposta dall’amministrazione, era quella di utilizzare l’ex deposito franco, ma l’offerta è stata declinata, vista la situazione critica in cui versa la struttura.

Olioliva 2019: Enrico Lupi

Olioliva si fa. L’evento si realizza nelle date 8-9-10 novembre ad Imperia e avrà sempre due focus. Uno fieristico-espositivo e uno culturale e scientifico.

Sulla localizzazione dell’aspetto espositivo nella città vi è un impedimento oggettivo, che così ci è stato comunicato dall’amministrazione comunale, ove via Bonfante, Piazza Bianchi  piazza Dante e via della Repubblica sono cantiere edile per ristrutturazione dei Portici in quelle date.

È stato necessario affrontare una diversa soluzione che, concordamente con l’amministrazione comunale, stiamo costruendo e che ha già uno stato avanzato, per trasferirsi nell’area mercatale di Piazza Goito e zone limitrofe.

Vogliamo dare certezze agli espositori, perchè vengono e pagano uno spazio e quindi devono sapere quando si fa e come si fa e dove si fa, ai cittadini che chiedono notizie e informazioni e mettere fine a notizie farlocche, fake news, le quali parlano di spostamenti a Pieve di Teco o altre cose.

L’obiettivo è di creare un grande evento, con grandi contenuti scientifici e culturali che noi realizzeremo a livello nazionale e internazionale, oltre che all’offerta sulla specificità dell’agroalimentare di qualità”.

Il sindaco chiede una maggiore specializzazione? Cosa risponde?

“Il suo auspicio è anche il nostro, noi da sempre tendiamo a migliorare l’offerta. Dobbiamo tenere conto dell’equilibrio economico dell’evento , che tiene conto di un bilancio al pareggio.

Noi esponiamo la filiera dell’olio ligure, i prodotti dell’atlante ligure e gli ospiti, in virtù di un gemellaggio tra Mondovì , ‘peccati di gola’ e Olioliva dei piemontesi.

Può darsi che piaccia o non piccia, non lo so. Noi più prodotti liguri canteriamo e più siamo contenti. Lo spazio fisico permetterà anche di ridurre gli espositori. Perderemo dei banchi”.

Confindustria ha preso posizione?

Alberto Alberti ha detto Olioliva è “San Giovanni 2″ . Sono valutazioni personali.

San Giovanni è San Giovanni e io sono orgoglioso di essere uno dei soci fondatori e Olioliva è un’altra realtà.

Confindustria è benvenuta a partecipare a tutti i tavoli e spero che oltre alle critiche porti anche un contributo di idee , di novità e di espressioni”.

La speranza è che si rimanga così solo per un anno?

“Devo registrare gli atti amministrativi. Abbiamo compiuti tutti gli atti amministrativi nei tempi dovuti per legge. In quell’atto amministrativo, approvato in data febbraio 2019, c’era l’indicazione delle vie in cui si sarebbe svolto. Quest’anno c’è un impedimento oggettivo, la cui. Se l’amministrazione vorrà esprimere una diversa collocazione fisica si confronterà con noi e le associazioni di categoria. Ad oggi devo registrare lo stato attuale delle cose.

C’è una preoccupazione da parte delle associazioni di categoria, anche perché ci saranno 10 stand in meno. La Camera di Commercio se ne farà carico”.

Cosa ne pensa delle Vele d’Epoca 2019?

“Non mi permetto di valutare iniziative d’altri, soprattutto in una materia che non conosco. Non ho la barca a vela. Ho visitato l’aspetto espositivo fieristico e ho visto che la specificata merceologica non era assolutamente esclusivamente inerente alla nautica. Cosa che ben capisco perché deve esserci equilibrio economico, altrimenti dovrei pensare che hanno sbagliato. Vi erano prodotti della nautica, in assoluta minoranza, e la maggioranza altre cose, anche espositori di manicure e quant’altro”.

Per quanto riguarda la proposta dell’utilizzo del Deposito franco?

“Ci è stato proposto, è una bellissima idea, perché ha un valore per la città enorme. Richiederebbe investimenti importanti non solo da parte del Comune, pensate ai magazzini del cotone di Genova. Ad oggi è inagibile dal punto di vista dell’utilizzo ai fini che ci è stato proposto, per portare espositori. Banchina Aicardi può essere utilizzabile per allargare la gamma merceologica di Olioliva, per attrezzatura, torchi”.

 

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