Imperia: morte Mauro Feola, stop al processo. “Possibile accordo per risarcimento danni a parti civili”/L’udienza

Giudiziaria Imperia

L’avvocato Annoni ha annunciato che l’assicurazione del Papeete Beach, la Unipol Sai, ha chiesto la documentazione processuale per valutare l’ipotesi di una proposta di risarcimento danni.

Si profila un possibile accordo per il risarcimento danni alle parti civili nell’ambito del processo che vede sul banco degli imputati i due ex bagnini del “Papeete Beach”, Caterina Pandolfi e Aldo De Notaris, difesi dall’avvocato Erminio Annoni, accusati di omicidio colposo per la morte morte di Mauro Feola, avvenuta il 25 luglio 2015..

Imperia: processo Feola, possibile accordo per risarcimento danni

Nel corso dell’udienza odierna l’avvocato Annoni ha annunciato che l’assicurazione dello stabilimento balneare Papeete Beach, la Unipol Sai, ha chiesto la documentazione processuale per valutare l’ipotesi di una proposta di risarcimento danni.

Per questo motivo, l’udienza, su richiesta del legale, è stata rinviata al 18 dicembre quando, nel caso di un accordo, le parti civili (i familiari di Feola) potrebbero rinunciare alla costituzione, uscendo di fatto dal processo. Uno scenario che alleggerirebbe la posizione giudiziaria dei due bagnini.

L’ipotesi risarcitoria è subentrata dopo la modifica del capo di imputazione. In particolare, la nuova contestazione del Pubblico Ministero Maria Paola Marrali riguarda l’omessa analisi di fondali e correnti nello specchio acqueo antistante lo stabilimento balneare “Papeete Beach” e l’omessa dotazione dei necessari strumenti di soccorso, anche facoltativi, caschetto, giubbetto e rescue tube.

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