Maltempo: frana sull’incompiuta a Diano Marina, l’ex assessore Perasso.”Per il recupero si indica un concorso tra le facoltà di architettura”

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L’ex assessore Marco Perasso (Diano Riparte) interviene in merito alle dichiarazioni del vice sindaco Cristiano Za Garibaldi a seguito della frana che ha interessato l’incompiuta, ora chiusa.

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L’ex assessore e presidente del consiglio comunale della giunta Basso Marco Perasso (Diano Riparte) interviene in merito alle dichiarazioni del vice sindaco Cristiano Za Garibaldi a seguito della frana che ha interessato l’incompiuta, ora chiusa.

“Ho letto le affermazioni del sindaco Chiappori e del’assessore ai LL.PP. Za che , in seguito alla frana che si è abbattuta nei giorni scorsi sull’incompiuta vorrebbero chiedere alla Regione Liguria un contributo per creare una galleria a giorno paramassi , preventivando una spesa di circa 12 milioni di Euro.

A tal riguardo mi preme far notare che, a suo tempo, la prima amministrazione Basso, in collaborazione con la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, aveva indetto un workshop sull’ipotesi di recupero a pista ciclabile / passeggiata dell’ Incompiuta.

I lavori scaturiti da questa iniziativa , raccolti in un opuscolo ancora in mie mani, sono poi stati presentati al pubblico in data 13.10.2001.

Ritengo che sarebbe un’ottima idea, anziché affidare la progettazione del recupero paesaggistico / funzionale dell’opera in oggetto, anzichè ai soliti noti studi di architettura ( dalle parcelle salatissime ), indire un concorso tra tutte le facoltà di architettura europee, sottoposto al giudizio di una giuria composta da esperti di chiara fama internazionale.

Si otterrebbero così i seguenti risultati:

1) notorietà di Diano Marina presso tutte le facoltà europee

2) un notevole afflusso di studenti che dovrebbero rilevare studiare il sito ( con positive ricadute sull’economia locale )

3) un progetto di chiara etichetta europea che potrebbe fornire un buon viatico all’accesso a finanziamenti comunitari.

Questo , secondo me, è pensare e progettare il territorio in maniera lungimirante e attenti ad ogni aspetto e ricaduta di tale attività”.

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