Volevano ricostituire il partito Nazista: indagato l’imperiese Nucera. “Addestratore delle milizie”/L’inchiesta

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È Leone Nucera l’imperiese coinvolto nell’inchiesta che, condotta dalla Digos di Enna e dal Servizio Antiterrorismo Interno, ha smantellato un’associazione dedicata alla ricostituzione del partito Nazista. 

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È Leone Nucera l’imperiese coinvolto nell’inchiesta che, condotta dalla Digos di Enna e dal Servizio Antiterrorismo Interno, ha smantellato un’associazione dedicata alla ricostituzione del partito Nazista.

Imperia: ricostituzione partito Nazista, indagato Leone Nucera

Personale della Questura di Imperia questa mattina ha effettuato una perquisizione presso l’abitazione di Leone Nucera, a Ventimiglia.

Nucera, referente di Forza Nuova nel ponente ligure (segretario cittadino a Ventimiglia e vice coordinatore provinciale), ex legionario, con un passato da collaboratore di giustizia, è considerato esponente di spicco della Ndrangheta.  Secondo gli investigatori,  avrebbe avuto un ruolo da addestratore delle “milizie” di matrice filonazista, xenofoba e antisemita.

Insieme a Nucera sono indagati altri tre liguri, nel genovese, tutti incensurati. Si tratta Alessandro Piga, 65 anni, Claudio Testa, 58 anni e Giorgia Olghi, 66 anni.

La Digos della Questura di Genova nelle loro abitazioni ha trovato materiale propagandistico di stampo fascista, volantini, croci celtiche, calendari, busti di Mussolini, ma anche coltelli e armi finte. 

L’inchiesta, denominata “Ombre Nere” è stata avviata due anni fa a Enna e ha coinvolto le Questure di Siracusa, Milano, Monza Brianza, Bergamo, Cremona, Genova, Imperia, Livorno, Messina, Torino, Cuneo, Padova, Verona, Vicenza e Nuoro.

Volevano ricostituire il partito Nazista: ecco le accuse

Secondo quanto contestato dagli organi inquirenti, gli indagati avrebbero lavorato per costituire un movimento d’ispirazione apertamente filonazista, xenofoba ed antisemita denominato “Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori“.

Alcuni degli indagati, nelle intercettazioni telefoniche, secondo le accuse, avrebbero fatto anche riferimento a disponibilità di armi e esplosivi, conducendo attività di reclutamento attraverso i propri account social.

Sergente maggiore di Hitler

Ai vertici del sodalizio anche una donna, una 50enne impiegata e incensurata, che faceva parte del direttivo nazionale dell’autonominato “Partito Nazionalsocialista Italiano dei lavoratori”. La donna si faceva chiamare “Sergente maggiore di Hitler” e aveva il compito di reclutamento e diffusione di ideologie xenofobe.

Miss Hitler

Tra gli indagati anche una 26enne che avrebbe vinto il titolo di “Miss Hitler“. Secondo quanto contestato dagli investigator, l’estate scorsa avrebbe preso parte come oratrice ad un convegno di estremisti di destra a Lisbona (il 10 agosto) e avrebbe partecipato a un concorso on line, sul social network ‘VK’, vincendo il titolo di “Miss Hitler 2019”.

“Sposerei un ebreo solo per torturarlo”

Nelle intercettazioni raccolte dagli inquirenti frasi shock di alcune “adepte” di Hitler.

“Io sposerei un ebreo solo per torturarlo giorno dopo giorno” e ancora “Solo a parlare dei giudei mi viene il prurito, brutte bestie vanno sterminati”.

 

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