Imperia: Sinistra in Comune e gli “infimi” auguri del Sindaco Scajola

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“Nella breve intervista rilasciata ad una emittente televisiva locale prima delle feste natalizie il Sindaco di Imperia ha colto l’occasione per fare un bilancio dell’operato dell’amministrazione e mandare gli auguri a tutti gli imperiesi. In verità non proprio a tutti, ma cerchiamo di capire il perchè”.

Così in una nota stampa, Lucio Sardi, candidato Sindaco di Sinistra in Comune per Imperia, in riferimento alle ultime dichiarazioni di fine anno del Sindaco Claudio Scajola. 

Imperia: Sinistra in Comune critica operato Sindaco Scajola. “Non tutti credono a sue tavolette”

Il contesto era in perfetto stile natalizio, il primo cittadino abbandonato su un divanetto morbido con un maglioncino rosso e una intervista dal taglio colloquiale, per dare al sindaco la possibilità di fare un resoconto del lavoro svolto e annunciare i propositi per l’anno nuovo.

Nella prima parte del suo monologo il sindaco si è lanciato in un’autocelebrazione dello ‘straordinario’ lavoro della sua giunta, che avrebbe messo in imbarazzo anche il più accanito dei suoi fan.

Per Scajola infatti, grazie al suo lavoro di poco più di un anno, la città è pulita, con strade prive di buche, con le scogliere riparate, il bilancio risanato e un’economia rilanciata da uno straordinario boom turistico.
Chicca tra le tante, il passaggio in cui il ‘sindaco dei miracoli’, mettendo assieme le opere pubbliche programmate dalla precedente amministrazione (la ciclabile, il teatro e la piscina), i fondi assegnati per i danni metereologici (il molo lungo di Oneglia) e quelli programmati dalla sua giunta, ha dichiarato che gli investimenti previsti nei prossimi anni (circa 70 milioni di euro) sono superiori a quelli realizzati nella città negli ultimi 60 anni.

Già che c’era, oltre alle opere programmate e finanziate da altri, avrebbe potuto attribuirsi anche il ‘merito’ dei danni del maltempo che ci hanno ‘regalato’ consistenti fondi pubblici da investire negli interventi di ripristino.

Non a caso, le immagini della città che scorrevano durante la fantasiosa narrazione del sindaco, erano quelle girate dall’alto da un drone, portato a quota di sicurezza per non vedere i mastelli, la sporcizia, le opere incomplete del porto, la fabbrica dell’Agnesi chiusa e il traffico cittadino.

Evidentemente però l’autocelebrazione del sindaco non è riuscita a sopire l’unico tarlo che lo rode quando pensa alla città, ovvero il fatto che non tutti gli imperiesi credono a questa favoletta.

A quell’ingrata ma per lui marginale componente di imperiesi definiti ‘incivili’, i quali per il sindaco ‘guardano solo alle negatività’,non collaborano’ e non hanno capito che bisogna sostenere e osannare il suo operato, (che un sondaggio personale di Scajola ha quotato nell’ 1% dei cittadini), viene attribuita la definizione di ‘parte infima della città’.

Non da meno è stata la successiva conferenza stampa fiume svoltasi in comune, in occasione della quale, spaziando a ruota libera sulle sue ‘avvenieristiche’ proposte per la città in stile anni ’90, fatte di mega yacht e ‘strategici’ interventi sull’arredo urbano degni di un appassionato di composizioni con nani da giardino, il sindaco ha poi elargito altre “bonarie” definizioni natalizie.

Per giustificare il rifiuto del conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, Scajola ha riservato alla Senatrice a vita i seguenti commenti: ‘questa non sa manco dov’è Imperia, non c’è mai venuta… poveretta è pure anziana…’. Forse perchè anche Liliana Segre è catalogabile nella fastidiosa infima minoranza che non dà lustro all’operato del sindaco e ne oscura il ruolo con onorificenze immeritate.

Dal basso della parte infima della città in cui ci ha collocato Scajola, ci sentiamo di fare i più sinceri auguri a tutti ed in particolare anche alla parte più ‘collaborativa’ degli imperiesi, affinchè il risveglio nel mondo reale, da quel sogno surreale a cui ci invita il sindaco, non sia troppo traumatico.

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