Imperia: itticoltura, mobilitazione per difendere la Galeazza. “E’ simbolo della nostra libertà, proteggiamola”

Attualità Imperia

A lanciare l’appello l’attrice Livia Carli. “Voglio formare un Comitato di cittadini per salvare la Galeazza”.

“Salviamo la Galeazza”. È questo l’appello in risposta alla richiesta di una società di Lavagna di installare un impianto per l’allevamento di orate e branzini, costituito da una decina di gabbie galleggianti, nella zona fra Galeazza e Galeazzone.

A lanciare l’appello l’attrice Livia Carli, con un post sul proprio profilo facebook che ha già ottenuto decine di adesioni.

“Voglio formare un Comitato di cittadini per salvare la Galeazza – si legge su Facebook – Per favore chi si vuole unire mi scriva. Rilevo un conflitto di interesse in un assessore al Commercio gestore di una spiaggia di Porto Maurizio che porta avanti una pratica a danno della Galeazza che è una spiaggia libera e la più bella della città”.

Itticoltura alla Galeazza: la città si mobilita

“Non so ancora con precisione come muovermi – ha spiegato Livia Carli a ImperiaPost – Si potrebbero raccogliere firme o adire le vie legali.  Io sono legata alla Galeazza sin dall’infanzia. E’ l’unica spiaggia libera pulita. In poco tempo tante persone mi hanno già contattato, manifestandomi la propria vicinanza. Cercheremo un appoggio anche in consiglio comunale.

A Imperia tutti ci riconosciamo nella Galeazza, anche chi va al mare a Porto. E’ simbolo della nostra libertà. Voglio lanciare un appello all’amministrazione. Che si trovi una soluzione diversa, che non coinvolga la Galeazza. Sarebbe un danno per la città, per i turisti. Se vogliamo una città turistica, dobbiamo proteggere innanzitutto i suoi luoghi più suggestivi, più belli”.

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