Traffico di migranti al confine, Polizia arresta 10 persone/Foto e Video

Cronaca

Venivano introdotti illegalmente nel territorio francese, in cambio di somme di denaro variabili tra i 100 e i 250 € a persona

Nell’ambito di un Procedimento Penale aperto dal Tribunale di Imperia sulla base di indagini condotte dalla Squadra Informativa e di P.G. del Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia, anche in cooperazione con l’omologo servizio della Polizia di Frontiera francese (P.A.F.) delle Alpi Marittime, nella mattinata odierna sono state eseguite 7 delle 10 misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) nei confronti di appartenenti a due sodalizi criminali dediti al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e operanti nel comprensorio di Ventimiglia.

Immigrazione clandestina, operazione “Sciarun”: arrestate 10 persone a Ventimiglia

Come è noto, da oltre 4 anni la città di Ventimiglia rappresenta una tappa intermedia per i migranti diretti nel Nord Europa, approdati nel Sud dell’Italia a seguito di sbarchi, ovvero entrati illegalmente nel territorio nazionale attraverso la frontiera italo/slovena, percorrendo la cosiddetta “rotta balcanica”.

Una parte considerevole dei due flussi raggiunge Ventimiglia in treno dove viene avvicinata da soggetti locali di nazionalità straniera i quali si occupano di organizzare il prosieguo del loro viaggio, introducendoli illegalmente nel territorio francese, in cambio di somme di denaro variabili tra i 100 e i 250 € a persona.

Premesso quanto sopra, l’attività di monitoraggio di tale fenomeno – condotta dalla locale Squadra di P.G. – ha permesso di evidenziare la presenza quotidiana in determinati quartieri della città di Ventimiglia, in particolare in quello in cui si trova la locale stazione ferroviaria, del cittadino tunisino FRIDHI Hafedh – già pregiudicato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina – il quale, unitamente ad altri soggetti è solito avvicinare i migranti appena scesi dai treni per dare loro indicazioni e condurli in luoghi appartati, ove attendere l’arrivo di autovetture sulle quali imbarcarli per farli condurre clandestinamente in Francia, previo il pagamento di somme di denaro.

La Polizia di Frontiera ha oggettivamente riscontrato queste attività illecite riferendole all’Autorità Giudiziaria la quale ha autorizzato un’attività tecnica d’intercettazione su alcune utenze telefoniche, facendo emergere l’esistenza sul territorio locale di due distinti “gruppi” criminali, con ai vertici il FRIDHI ed il cittadino libico/italiano SHEHAWI Hatim – operanti ciascuno autonomamente, con proprie reti di collaboratori ma entrambi dedite al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravata a destinazione del territorio francese, attraverso l’impiego di fidati sodali – tutti identificati – che eseguono precise direttive al fine di trarre un illecito profitto.

Sono stati monitorati almeno 16 passaggi clandestini che hanno permesso di riscontrare nuove modalità operative, ovvero l’effettuazione di più viaggi giornalieri, addirittura in orario diurno, con al massimo 4/5 clandestini alla volta, a bordo di veicoli in ottime condizioni, proprio per non attirare l’attenzione. In un’occasione i clandestini sono stati addirittura prelevati in Croazia e assistiti sino al passaggio della frontiera con la Francia.

Le risultanze investigative hanno consentito di richiedere all’Autorità Giudiziaria l’emissione di 13 custodie cautelari in carcere nei confronti dei vertici ma anche dei loro collaboratori. In data 8 febbraio 2020, il G.I.P. del Tribunale di Imperia ha emesso l’ordinanza di applicazione di 10 misure cautelari personali – 7 custodie in carcere e 3 arresti domiciliari – per concorso in favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina, delle quali ne sono state eseguite 7, a carico di:

  1. FRIDHI Hafedh (TUNISIA)
  2. SHEHAWI Hatim (ITALIA/LIBIA)
  3. VELLO Laurent Bernard Didier (GERMANIA)
  4. BOUZERDOUM Abdelfetah (ALGERIA)
  5. MEJRI Hamza (MAROCCO)
  6. FERJANI Brahim (TUNISIA)
  7. PRELAJ Marinela (ALBANIA)

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