Imperia: itticoltura Galeazza, si accende confronto social tra fronte del “no” e società Aqua. “Non siamo graditi”

Attualità Imperia

Non si placa la discussione tra i due fronti opposti sulla realizzazione dell’allevamento ittico al largo della Galeazza. 

Sui social, infatti, si assiste a un costante botta e risposta tra i promotori del “no” e i vertici di Acqua Srl, la società che intende realizzare il progetto.

Itticoltura alla Galeazza: è discussione sui social

Continua la discussione sul progetto di installazione di gabbie per l’allevamento di orate e branzini al largo della spiaggia della Galeazza. In particolare, sul gruppo Facebook “SiAmoGaleazza”, creato appositamente per parlare dell’argomento, i promotori del fronte del “No” si confrontano quotidianamente con i diretti interessati, ovvero i soci di Aqua Srl.

Il confronto, però, sembra generare alcune tensioni. I vertici della società, infatti, hanno dichiarato di sentirsi “non graditi”, poiché non sarebbe stata accettata la loro disponibilità a partecipare all’incontro di sabato 22 febbraio.

Botta e risposta tra il fronte del “no” e la società Aqua

“La società Aqua – ha scritto Riccardo Repetto – viste le richieste di chiarimento che anche in questo gruppo vengono espresse, si rende disponibile a partecipare all’incontro di sabato. Naturalmente non vogliamo stravolgere le aspettative degli organizzatori e per questo motivo se gli stessi lo riterranno opportuno attendiamo un loro cortese invito e L’assicurazione che potremo esporre compiutamente il nostro punto di vista”.

“Scusate – ha risposto Lucio Carli ma deve essere chiaro che il gruppo SiAmoGaleazza nasce con un moto interiore di amore per un luogo ora l’incontro di sabato è volto a mettere insieme tutte le motivazioni che spingono questo amore a tradursi nel non far mettere queste vasche in quel luogo quindi sono inviati tutti coloro che porteranno suggerimenti e analisi di questa parte di cuore che deve prendere forma. Da questa attività potrà nascere un documento da far avere a chi poi deve prendere la decisione finale. Ma oggi il tema è chiaramente un moto a difesa di un luogo. Chi vuol parlare di altro lo dovrà fare in altro luogo! Certamente sarà un piacere poi confrontarci con voi per capire se il nostro amore ha trovato la giusta via!”.

“Mi pare di capire che non siamo graditi – ha replicato Davide Orsi di Aqua – ne prendiamo atto..buona giornata”.

“Mi scusi Orsi – ha aggiunto Lucio Carli….ho scritto che poi saremo lieti di incontrarvi….Voi per caso ci avete incontrati prima di presentare le vostre richieste per questo progetto folle per noi? Vorremmo incontrarci per poterci confrontare per difendere una zona che a noi sta molto a cuore. Poi, come ho scritto, incontreremo voi che ci darete le risposte del caso se riterrete”.

“Mi pare che Aqua non sia gradita a questo incontro – ha continuato Davide Orsi poteva essere utile ascoltare la nostra versione dei fatti, visionare i nostri dati e sentire i nostri progetti, ma forse tutto ciò ai promotori di questa iniziativa non interessa, non interessa verificare che a lavagna da 20 anni NON inquiniamo, NON e non causiamo danni irreparabili all ambiente ed al turismo. Ci sarà un altra occasione per informare i cittadini di Imperia interessati alla verità”.

“Non abbiamo niente di personale nei suoi confronti – ha aggiunto Livia Carlilei fa il suo mestiere e giustamente deve trovare posti dove svolgere la sua attivita’ imprenditoriale, il fatto è che la Galeazza non può essere luogo idoneo a questa attività anche se effettuata nel modo migliore e secondo tutti ciò che la legge prescrive. Un cordiale saluto al Signor Davide Orsi, la critica verte sul luogo prescelto non sulla vostra attività di cui assolutamente non dubitiamo”.

“Livia Carli il nostro intervento – ha risposto Davide Orsi – poteva sicuramente servire per fare chiarezza in merito agli argomenti che ho citato nel mio commento precedente ai quali, a giudicare dagli interventi sul suo gruppo, buona parte degli appartenenti mi pare interessato”.

“Caro Signor Orsi – ha commentato Livia Carli -non mettiamo in discussione la sua attività che sicuramente è realizzata in modo serio e professionale secondo le prescrizioni di legge; contestiamo il luogo dove vi è stata data la concessione per svolgere l’itticoltura, in quanto si tratta di uno dei pochi luoghi di costa incontaminata in corrispondenza di uno dei capi più belli del Ponente Ligure e in corrispondenza di spiagge libere e di un luogo sacro per i cittadini imperiesi. Sarebbe d’accordo ad istituire un allevamento nel Tempio di Segesta? Un cordiale saluto. Mi stupisco di come ciò sia stato possibile in quanto si tratta di zona protetta”.

“Ci sono le autorizzazioni di tutti gli Enti preposti del 2008 date alla soc Aquarius – ha replicato Davide Orsi.

“Sabato la riunione è per discutere idee e trovare motivazioni per strutturare il fronte del no – ha concluso Livia Carli – No all’impianto di itticoltura alla Galeazza! Perché è un luogo sacro, di natura incontaminata, di fronte a un capo tra i piu’ belli della liguria con un ambiente marino unico perché è l’anima di una comunità.

La discussione verterà esclusivamente su questo argomento: come bloccare un impianto di itticoltura alla galeazza!

Per chi volesse discutere di altri argomenti non sarà la sede idonea”.