Imperia: aggredito da tre giovani, parla volontario Croce Bianca. “Preso a calci, non mi sembrava vero. Episodio di grande inciviltà”

Cronaca Imperia

Il giovane volontario, che ha preferito rimanere anonimo, ha raccontato a ImperiaPost come si sono svolti quegli attimi concitati.

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“Non mi sembrava vero. Grande episodio di inciviltà, andrò a denunciare”. Lo afferma il giovane volontario della Croce Bianca di Imperia, 20enne, che, nella sera di sabato scorso, è stato aggredito da tre ragazzi che stavano danneggiando un’ambulanza parcheggiata in piazza Roma.

Nel dettaglio, si tratta di due 17enni e un 18enne italiani, già noti alle forze dell’ordine, pregiudicati per reati contro il patrimonio e contro la persona. 

Il giovane volontario, che ha preferito rimanere anonimo, ha raccontato a ImperiaPost come si sono svolti quegli attimi concitati.

Imperia: volontario Croce Bianca aggredito da tre giovani, la testimonianza

Cos’è successo?

“Ero nelle camere della Croce Bianca quando, verso mezzanotte meno venti, guardando dalla finestra ho notato per strada tre ragazzini. Mi sono sorpreso perché in questo periodo di emergenza a quell’ora non ci dovrebbe essere nessuno in giro, tanto più in compagnia e senza mascherina.

Neanche il tempo di realizzare quanto stava succedendo che uno dei tre è salito sopra un’ambulanza della Croce Bianca parcheggiata. Io e un altro volontario dalla finestra abbiamo invitato il ragazzo a scendere. Dopo un po’ lo ha fatto. Di sotto altri membri della Croce Bianca hanno provato a fermarli e loro hanno cercato di scappare. Per aiutare sono sceso anche io, nel frattempo abbiamo chiamato le forze dell’ordine.

Quando sei stato aggredito?

A un certo punto siamo riusciti a fermarne uno. Gli altri due, vedendo la situazione, sono tornati indietro e uno di questi mi ha tirato due calci. Il primo era indirizzato al viso, ma per fortuna sono riuscito a pararmi con la mano. Il secondo mi ha preso il ginocchio. Quando sono arrivati gli altri miei colleghi sono riusciti a tenerli a bada, mentre arrivavano i Carabinieri. Io sono rientrato in sede per vedere cosa mi ero fatto, dato che avevo male alla mano e al ginocchio, e avevo anche una piccola ferita sotto il naso, dovuta al colpo di striscio.

Il giorno dopo sono stato all’ospedale per gli accertamenti e ora starò alcuni giorni a casa. Penso che andrò a denunciare l’accaduto.

Come hai vissuto questa esperienza?

In un primo momento non mi sembrava vero, non riuscivo a capire cosa stesse succedendo. La cosa che più mi ha colpito è il fatto che questi ragazzi, molto giovani, avevano un atteggiamento irrispettoso non solo con una persona della loro età come potrei essere io, ma anche con gli altri volontari di 40/50 anni. Li deridevano. È stato quasi umiliante. 

Inoltre, hanno provocato dei danni all’ambulanza della Croce Bianca e, specialmente in questo periodo in cui stiamo lottando senza sosta contro l’emergenza, è amareggiante assistere a un torto del genere. È segno di inciviltà. 

Sicuramente, ciò che mi è rimasto di più è l’ennesima conferma di essere all’interno di una grande famiglia, dato che si è visto proprio tutto il gruppo della Croce Bianca unito. Ringrazio tutti i volontari con il cuore”.

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