Imperia: mercato Oneglia trasloca sul porto, ambulanti sul piede di guerra. “Pugnalata a 130 famiglie, ci sentiamo presi in giro”

Attualità Coronavirus Imperia

La decisione del trasloco del mercato sul porto è avvenuta anche a seguito della consultazione realizzata tramite il sistema “Sindaci Contatto 2.0”.

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“Ci siamo sentiti pugnalati, ci siamo sentiti presi in giro, la nostra dignità buttata all’aria”Sono queste le parole piene di amarezza de Renato Giraudo, ambulante e responsabile sindacale di Confesercenti, all’indomani della decisione dell’amministrazione Comunale di Imperia di spostare, in via provvisoria, il mercato settimanale di Oneglia in Piazzale Maestri del Commercio, Via del Cantiere e Banchina Aicardi all’inizio di Calata Cuneo.

La decisione è avvenuta anche seguito della consultazione realizzata tramite il sistema “Sindaci Contatto 2.0”.

Renato Giraudo, Confesercenti

“È situazione molto pesante – dichiara Giraudo a ImperiaPost – l’amministrazione comunale ha presentato alla cittadinanza un piano che a noi non era stato presentato. Io non ero alla riunione, ma chi c’è stato ha detto che questo piano non è stato presentato per niente.

Inoltre – prosegue – era anche ingannevole il quesito proposto alla cittadinanza perché parlava di Calata Cuneo, invece non c’è traccia nel progetto di quest’area (solo una piccola parte, ndr). Saranno interessati solo i vari parcheggi.

Ci siamo sentiti pugnalati, ci siamo sentiti presi in giro, la nostra dignità buttata all’aria.

Perché non siamo d’accordo? Andiamo in una zona non commerciale per niente, decentrata dalla città. Ci troviamo a ripartire in una situazione difficile, appena usciti dall’emergenza Coronavirus. Siamo riusciti a salvaci a livello di salute, fortunatamente, ma il Comune ci sta ammazzando a livello economico.

È stata una pugnalata a 130 famiglie. Non parlo a livello offensivo, ma a livello umano. Se ho sentito l’assessore Oneglio? Ho cercato di contattarlo senza successo.

Come associazione di categoria – concludesiamo tutti compatti e prenderemo i nostri provvedimenti”.

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