Imperia: il sindaco Scajola replica agli ambulanti del mercato in sciopero. “L’interesse generale dei cittadini viene prima degli operatori”

Attualità Imperia

“Chiunque conosca Imperia, e io credo di conoscerla, sa che la soluzione trovata è quella largamente preferita dai cittadini ed è quella che, assumendone la responsabilità, ho ritenuto fosse la migliore”.

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“La mia elezione è stata la vittoria della gente, non dei partiti, non delle lobby. Ed è alla gente, ai cittadini di Imperia, che devo rispondere del mio operato”. Inizia così il post del sindaco di Imperia Claudio Scajola in risposta allo sciopero di questa mattina degli ambulanti del mercato di Oneglia contrari allo spostamento dei banchi in Piazza Maestri del Commercio (parcheggio ex Agnesi) e in banchina Aicardi.

“La verità – prosegue il primo cittadino – è che la differenza di vedute non è tra il Comune e gli ambulanti, è tra questi ultimi e i cittadini. Io ricevo di continuo messaggi come questo che vedete. Chiunque conosca Imperia, e io credo di conoscerla, sa che la soluzione trovata è quella largamente preferita dai cittadini ed è quella che, assumendone la responsabilità, ho ritenuto fosse la migliore.

Si vorrebbe invece anteporre l’interesse particolare degli operatori del mercato a quello generale dei cittadini, che per paradosso ne sarebbero i clienti.

Non può esistere che se si è d’accordo decide il Comune, in caso di disaccordo decidono gli ambulanti. Comprendo tutto, ma non funziona e non può funzionare così.

Io credo nei mercati, voglio i mercati, li vorrei di maggiore qualità, ma le decisioni devono essere assunte nell’interesse di tutta la Città.

Il mercato non poteva stare dov’era già da tempo per motivi di sicurezza. Il Coronavirus ha accentuato questa impossibilità. Chiudere al traffico Via Bonfante due volte alla settimana – che era stata la prima ipotesi, non la prima decisione – aveva più criticità che punti a favore.

Abbiamo trovato una posizione sicura, in centro (dista da Piazza Dante 350 metri, Piazza Goito è a 400), che non intralcia l’allargamento gratuito dei dehors che stiamo concedendo e che soddisfa tutti i requisiti necessari per una riapertura che rispetti gli obblighi di legge. È provvisoria, fino a quando non ci saremo liberati di questo maledetto virus. Spero davvero che anche gli operatori del mercato potranno ritenersi soddisfatti”.

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