Imperia, cimitero di Oneglia nel degrado: parenti dei defunti sul piede di guerra. “Un orrore. Pronti a fare causa al Comune”/Le immagini

Attualità Imperia

L’appello di un gruppo di persone giunte da fuori regione e da fuori Italia per far visita ai propri cari al Cimitero di Oneglia.

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Abbandono e degrado, per noi questa non può essere la normalità. Uniamoci per far sì che questo posto torni decoroso“. Lo scrivono diversi utenti del cimitero di Oneglia, tutti giunti nella nostra città dopo che, con la fine del lockdown, sono stati consentiti nuovamente gli spostamenti fuori regione, per far visita ai propri cari deceduti durante l’emergenza.

Viste le condizioni del cimitero, hanno deciso di unirsi e di lanciare un appello attraverso ImperiaPost per raggiungere più persone possibili e fare in modo di essere ascoltati dalle istituzioni.

Chiunque volesse contattare il gruppo può scrivere al seguente indirizzo email: rispettovero@gmail.com

Davide Serafini

“Per mia sfortuna nei mesi scorsi mi sono recato nel cimitero di Imperia per la sepoltura di mia sorella. Sono rimasto inorridito nel vedere lo stato di manutenzione del Camposanto, l’immagine che vedevano i miei occhi mi rattristava, quel luogo non poteva essere un “Camposanto” sembrava un campo morto, abbandonato da tutto e da tutti. Per rispetto dei nostri cari ho fatto presente al Comune di Imperia il grave stato di degrado, ma ad oggi dopo due mesi nulla e cambiato, e questo mi rattrista.

Chissà se Italo Calvino vedendo questo camposanto avrebbe ancora scritto queste sue parole: ‘E quando il mio animo non chiede altro alimento e stimolo che la musica, so che va cercata nei cimiteri: i suonatori si nascondono nelle tombe; da una fossa all’altra si rispondono trilli di flauti, accordi d’arpe’.

Io arrivo da fuori regione e mi stavo chiedendo se qui questo è la normalità. Per me non lo può essere. Se condividete il mio pensiero scrivetemi all’indirizzo email: rispettovero@gmail.com , magari insieme se siamo tanti qualcuno ci ascolterà”.

Erika Sierra

Le condizioni del cimitero non sono rispettose né dei morti né delle famiglie. Ci vuole un minimo per elaborare il lutto. Tutte le famiglie che ho visto ieri piangevano per le condizioni terribili. Questo cimitero non è curato per niente. Non è colpa del Covid.

Vorremmo riuscire a riunire il maggior numero di persone possibili per unirci e farci sentire, in modo tale che finalmente questo posto possa tornare ad essere decoroso. Se non dovesse succedere niente, siamo pronti a fare causa tramite un avvocato. Pensiamo anche di rivolgerci alle Iene”.

Rossano Moracci

“Sono arrivato da Padova per fare visita a mio suocero, purtroppo deceduto per Covid 19. Recandomi al cimitero sono rimasto a dir poco sconvolto dall’incuria e dall’abbandono di questo luogo dove purtroppo si viene a prendere un po’ di conforto dai nostri cari deceduti, io da consigliere comunale non avrei mai permesso di tenere un luogo sacro in questi pessime condizioni”.

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