Imperia, 5g: rivolta Comune Prelà contro sperimentazione. “Firmata ordinanza per impedire installazione”

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Il provvedimento è stato firmato dal Sindaco del Comune di Prelà Eliano Brizio.

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Un’ordinanza contingibile e urgente per “sospendere e negare l’autorizzazione, asseverazione, esecuzione di ogni installazione e/o progetti relativi alla nuova tecnologia 5G su tutto il territorio comunale e servizi di monitoraggio ambientale per la tutela della salute pubblica“.

È il provvedimento che ha firmato il Sindaco del Comune di Prelà Eliano Brizio, come già evidenziato in passato, categoricamente contrario alla sperimentazione promossa da Agcom, a causa dei timori che questa tecnologia possa essere dannosa per la salute degli abitanti.

“L’ordinanza – spiega il Sindaco Brizio a ImperiaPost – è stata firmata anche dalla maggior parte degli altri sindaci liguri interessati dalla sperimentazione e la abbiamo inviata al Presidente della Repubblica, all’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, al Presidente del Consiglio, alla Prefettura di Imperia, alla Regione Liguria e all’Asl1 imperiese.

Con questo documento vogliamo dire stop a qualsiasi attività se non si hanno informazioni sulle possibili conseguenze sulla salute dei cittadini”.

Prelà: tecnologia 5G, Sindaco Brizio firma ordinanza contro sperimentazione

Ordina

  • di vietare la sperimentazione o installazione del 5G sul territorio del Comune di Prelà, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, in attesa dell’emanazione di linee guida aggiornate da parte degli organismi di tutela della salute e dell’ambiente nazionali e regionali basati su dati scientifici più aggiornati, fra i quali la nuova classificazione della cancerogenesi delle radiofrequenze 5G annunciata dall’International Agency for Research on Cancer;
  • di subordinare l’accettazione di qualunque procedimento a una verifica preliminare con l’autorità politica responsabile della salute dei cittadini;
  • di promuovere un sistema di monitoraggio ambientale sanitario, arrivando da parte degli Enti competenti in materia , ASL e ARPAL, anche con l’ausilio del mondo accademico universitario e degli istituti di ricerca indipendenti, in merito a possibili effetti indesiderati della tecnologia 5G sulla popolazione nelle aree individuate per l’eventuale installazione degli impianti esistenti.

Per il testo integrale dell’ordinanza:

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