Imperia: Scajola boccia Rivieracqua. “Un bidone, ci vuole una società mista. Io c’ero nel 2012? Si, ma non mi occupavo di politica”

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“Rivieracqua? E’ nata come un bidone. Io nel 2012, sicuramente ero nato, ero vivo, ma già da due anni, e fino al 2018, non mi interessavo ne di politica ne di amministrazione”.

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Rivieracqua? Non posso che confermare il mio giudizio. E’ un bidone. Ed è nata come un bidone. Io nel 2012, sicuramente ero nato, ero vivo, ma già da due anni, e fino al 2018, non mi interessavo ne di politica ne di amministrazione”.

Lo ha dichiarato il Sindaco di Imperia Claudio Scajola nel corso della conferenza stampa convocata per tracciar un bilancio dei primi due anni di amministrazione.

Imperia: Scajola contro Rivieracqua e Ato idrico

“Rivieracqua – ha dichiarato Scajola – se non può fare investimenti bisogna che ceda il passo ad altri. Ha accumulato negli anni 7 milioni di euro di debiti, in larga parte per spese legali. Non è in grado. La gestione del servizio idrico va affidata a una società mista per azioni, dove la parte pubblica sia maggioritaria, ma la parte privata faccia investimenti, ci metta il capitale. E questo è necessario per evitare un aumento incontrollato delle tariffe.

 Avevo già fatto questa proposta due anni fa, ma si è scelto di procedere in modo diverso.  Non capisco questo incaponimento. Se una cosa non funziona, la cambi”.

Per quanto concerne l’emergenza idrica e le condizioni di profondo degrado dell’attuale acquedotto (l’unità di crisi ha sollevato la concreta possibilità che l’intera provincia di Imperia possa rimanere senza acqua) , il primo cittadino ha ribadito la volontà, approfittando dei lavori per la realizzazione della pista ciclabile, di posizionare una nuova tubatura sotto il sedime dell’ex ferrovia.

“Il tubo sotto la ciclabile io ce lo metto – ha proseguito Scajola – Sarei un criminale se non lo facessi. Costa cinque volte meno rispetto a un eventuale passaggio sotto le strade, con tutte le interferenze che abbiamo. Non mi assumo la responsabilità, verso i miei concittadini, di non farlo. Oppure Rivieracqua dimostri che è in grado di farlo da sola. 

Bisogna finirla di parlare senza sapere.  Ma la prossima volta che si rompe un tubo che porta acqua nel dianese cosa deve fare il Sindaco di Imperia?

Ato nel 2012 diede la concessione a Rivieracqua, dicendole tutto quello che avrebbe dovuto fare. Per questo avevo chiesto che l’Ato venisse commissariata, perché non ha vigilato”.

In merito al passato, alla creazione di Rivieracqua, e alla gestione di Gabriele Saldo (direttore generale, dimissionario dopo lo scandalo concorsi truccati), Scajola ha replicato. “Non mi piace fare polemiche, tanto meno sulle persone. Non do giudizi su Saldo. Se mi ha mai chiesto consigli su Rivieracqua? No, non ci siamo visti”.

 

 

 

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