Imperia al centro: affondo contro Sindaco Scajola. “Gestisce città con piglio padronale. Piaceri e dispetti per accrescere il potere”

Imperia Politica

Durissima nota stampa inviata agli organi di stampa dai consiglieri Guido Abbo e Edoardo Verda.

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Dura presa di posizione del gruppo di minoranza “Imperia al Centro” contro il Sindaco Claudio Scajola a poche ore dalla conferenza stampa convocata dal primo cittadino per tracciare un bilancio dei primi due anni di amministrazione.

Imperia: affondo a Scajola dei consiglieri Abbo e Verda

“‘Gli ascensori con noi funzioneranno, la città sarà pulita e punteremo al dialogo con la cittadinanza, aperti a tutti e contro nessuno’. Queste alcune delle promesse dell’amministrazione Scajola, che però sembra averle dimenticate – si legge nella nota stampa inviata agli organi di stampa dai consiglieri Guido Abbo e Edoardo Verda – Oggi il Sindaco ha fatto la sua solita autocelebrazione, dopo due anni di mandato, usando per una volta la sede dell’ex APT che, ricordiamo, è un acquisto inutile che verrà pagato dal suo successore.

L’analisi del mandato Scajola che possiamo fare come Imperia al Centro si concentra su due aspetti: il metodo e il merito.

Per quanto riguarda il metodo, è purtroppo sempre più evidente che l’apertura al dialogo fosse soltanto uno slogan elettorale: il Sindaco gestisce la città con piglio padronale, dosando piaceri e dispetti all’unico scopo di accrescere costantemente il suo potere e il suo controllo. Questa città sta sopportando in silenzio decisioni che in altri tempi avrebbero scatenato moti popolari, e quei pochi che osano protestare non vengono ascoltati.

Esempi, in questi due anni, ne abbiamo avuto a bizzeffe:

  • porta a porta sui rifiuti imposto a forza e praticamente senza alcuna informativa e assistenza ai cittadini;
  • tassa di soggiorno più alta della riviera decisa senza neanche consultare le associazioni degli albergatori;
  • azzeramento serale ZTL Parasio contro il parere di gran parte degli abitanti e del Circolo Parasio (prima che il Presidente rientrasse nei ranghi, recentemente ricompensato con la vicepresidenza della Fondazione Carige);
  • Olioliva e Festa di San Giovanni spodestate dalle loro sedi naturali e relegate in posti infelici;
  • ascensori sempre fermi dopo ripetuti annunci di soluzione definitiva del problema e ignorando le lamentele dei cittadini;
  • spostamento del mercato senza ascoltare due categorie di lavoratori (commercianti e ambulanti) che sono state anche liquidate con parole sprezzanti;
  • città bloccata con gli asfalti in via Agnesi in contemporanea con i festeggiamenti di San Giovanni;
  • blocco del progetto di riqualificazione Sairo per metterci la caserma dei Carabinieri, senza nemmeno consultare la società proprietaria, e molti altri.

Nel merito delle iniziative, il Sindaco si vanta della fantastica stagione dei lavori pubblici in corso, dimenticando che il 90% dei progetti e dei relativi finanziamenti li ha ereditati dalla passata amministrazione.
Il problema della politica ‘alla Scajola’ è che prospera grazie alla scarsa memoria dell’elettorato: è importante ‘far vedere’, piuttosto che ‘fare bene‘, e quando i problemi usciranno fuori, a distanza di anni, sarà facile dare la colpa a qualcun altro. E’ successo, ad esempio, con Rivieracqua, partorita e gestita completamente da suoi accoliti, a cui adesso il nostro Sindaco si permette di dare addosso come se fosse appena atterrato da Marte, oppure sul porto turistico, affidato senza gara a Caltagirone, che l’ha poi trascinato nel fallimento di tutto il suo castello di società.

Sulle opere pubbliche oggi in corso c’è un filo conduttore comune: quasi tutti i progetti dell’amministrazione lasceranno ai posteri opere con grossi problemi di manutenzione, come gli ascensori del Parasio.

Per la costruzione della faraonica rotatoria di Castelvecchio, porta est del suo impero, ha utilizzato denari che erano destinati al parco di Castelvecchio, dove invece di un parco per le mamme e i bambini del quartiere, a risarcimento del disagio subito per la costruzione della ferrovia, sorgerà una pista da pump truck per le MTB.

Sul parco urbano, la sua amministrazione ha ereditato dalla precedente un finanziamento di un milione e settecentomila euro per un progetto di riqualificazione completa di tutto il parco, con il camuffamento totale del depuratore e la realizzazione di una pineta sul mare (chissà se il nostro Sindaco è mai stato in Costa Azzurra), lo butta nel cestino e cosa ne fa di tutti quei quattrini? Un fantomatico ‘parco delle energie’, nella parte più brutta e nascosta del parco, fra il depuratore e i cantieri navali, lasciando tre quarti del parco nello stato attuale e il depuratore in vista, prevedendone la copertura solo del lato più nascosto, quello verso i cantieri, con un muro verticale vegetale con un costo di realizzazione di 250.000 euro, e costi di manutenzione non quantificabile sulle spalle delle prossime amministrazioni. Il resto del ‘parco delle energie’ non abbiamo capito bene che cosa sia, ma soprattutto ci chiediamo quante e quali manutenzioni richiederà nel tempo.

Infine, sulla pista ciclabile, ci rallegriamo che il Sindaco si sia ravveduto dalla sua balzana idea di usare il sedime ferroviario per il trenino di cristallo (idea manifestata ancora in tempi recenti, nell’estate 2017 quando iniziò la sua lunga campagna elettorale), e ci rallegriamo ancora di più che grazie ai ribassi d’asta sia riuscito a finanziare anche il tratto da Oneglia alla Rabina, non compreso nel progetto originale.

Tuttavia esprimiamo forte preoccupazione per le altre migliorie, da lui volute per appagare l’occhio e presentate con grande enfasi per autoincensarsi. Crede davvero che la rivoluzione stia nell’ennesimo ascensore (che fra poco sarà di nuovo rotto) o nella passerella alla torre di Prarola (bellissima, finché non franerà tutto il versante) oppure nella passerella a sbalzo alla Galeazza (che è facile prevedere che cadrà a mare tra pochi anni)? Tutte opere fragili e bisognose di manutenzione, ma sarà un problema di qualcun altro e gli elettori, ancora una volta, dimenticheranno.

Il nostro Sindaco ha il complesso di Icaro: non può soltanto fare le cose per bene, deve sempre fare il fenomeno, e volare sempre più in alto.

La storia insegna, purtroppo, come va a finire”.

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