Imperia: compensi Isah, terremoto in maggioranza. Garibbo (Area Aperta) contro Pugi. “Ecco perché non gli interessava fare il consigliere”

Imperia Politica

Presa di posizione netta quella del consigliere di maggioranza Garibbo in merito agli emolumenti auto-stabiliti dal cda dell’Isah (centro riabilitazione portatori handicap) dopo  la privatizzazione.

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“Non commento perché direi cose non belle. Si comprende del perché da subito ha dichiarato che non gli interessava fare il Consigliere e poi e poi pensate quello che ritenete giusto”.

E’ una presa di posizione netta quella del consigliere comunale di maggioranza Vincenzo Garibbo in merito agli emolumenti auto-stabiliti dal cda dell’Isah (centro di riabilitazione per portatori di handicap) dopo  la privatizzazione. In particolare, l’esponente di Area Aperta, sul proprio profilo Facebook, ha condiviso il tenore delle critiche mosse da Sinistra in Comune per Imperia al presidente dell’Isah Stefano Pugi che, in un’intervista, aveva chiesto se fosse giusto che il cda dell’Isah lavororasse gratuitamente.

Il cda dell’Isah, lo ricordiamo, dopo la privatizzazione, ha stabilito i seguenti emolumenti: 2 mila euro lordi al mese per il presidente, 666,66 lordi al mese per il vicepresidente e 200 euro lordi a seduta per i consiglieri di amministrazione. 

Imperia: emolumenti cda Isah. Garibbo critica Pugi, poi cancella il post

Io sono stato 5 anni senza percepire neppure 1 euro, tutt’altro, rimettendoci pure la benzina per andare in CDA – ha scritto Garibbo – Questo perché una legge regionale impediva emolumenti a favore di componenti del Consiglio di Amministrazione. Con la trasformazione a Fondazione questa norma non era più vivente, diventando un Ente di diritto privato. Non commento perché direi cose non belle. Si comprende del perché da subito ha dichiarato che non gli interessava fare il Consigliere e poi e poi pensate quello che ritenete giusto”.

A corredo del proprio commento, Garibbo ha aggiunto parte della nota inviata alla stampa da Sinistra in Comune per Imperia, in particolare il passaggio in cui si legge: “Comprendiamo meglio ora le ragioni per cui Pugi, per rimanere alla guida dell’Isah, fece il gesto di ‘responsabilità‘ di rinunciare all’elezione a consigliere comunale e la sua malcelata sofferenza quando ricordava in ogni occasione che svolgeva il ruolo di presidente in forma gratuita“.

Garibbo, poche ore dopo aver pubblicato il post, lo ha cancellato.

Una posizione, quella di Garibbo (che poche ore dopo aver pubblicato il posto lo ha cancellato) che rischia di aprire una forte spaccatura interna alla maggioranza. Anche perché, da quanto filtra, Garibbo non sarebbe l’unico ad aver perplesso forti perplessità per il comportamento di Pugi. 

Nel cda Isah, lo ricordiamo, oltre a Pugi, candidato alle scorse comunali, in  appoggio al Sindaco Claudio Scajola, con la lista “Obiettivo Imperia”, e nominato presidente proprio dallo stesso Sindaco, figurano anche altri esponenti legati alla maggioranza, segnatamente Giuseppe Sareri Iraci (Popolo della Famiglia), nominato anch’egli dal Sindaco, e Matteo Fagiolino (Obiettivo Imperia), nominato dal cda uscente.

Non è la prima volta che Garibbo e il gruppo Area Aperta esprimono posizioni critiche verso l’amministrazione Scajola. Nei giorni scorsi, oltre a Sinistra in Comune per Imperia, erano arrivate dure critiche sugli emolumenti al cda Isah anche dal consigliere di minoranza Davide La Monica (Vince Imperia). 

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