Regionali 2020, Imperia: Lucio Sardi (Linea Condivisa) boccia l’ospedale unico. “Il grave deficit dei servizi sanitari non è colmabile con progetto datato”

Imperia Politica Politica Regionali 2020

“L’emergenza sanitaria del covid-19 ha reso evidente l’importanza di un elemento fondamentale nella costruzione del sistema sanitario, ovvero una efficiente organizzazione della sanità territoriale – Queste le parole di Lucio Sardi, candidato della lista Linea Condivisa – Sinistra per Sansa in vista delle prossime elezioni regionali in Liguria, tramite una nota stampa.

Regionali 2020: Lucio Sardi interviene sul tema della sanità

“Nella provincia di Imperia, a fronte di una grave carenza sull’assistenza domiciliare a favore dei malati, l’esistenza di due ospedali ha almeno consentito di attrezzare un sistema di gestione dei ricoveri adeguato a ridurre i fenomeni di diffusione del virus all’interno delle strutture ospedaliere. È risultato evidente a tutti che se vi fosse stata una sola struttura ospedaliera provinciale la gestione dell’emergenza covid-19 sarebbe stata ancora più drammatica e complessa.

La discussione sul progetto dell’ospedale unico della provincia di Imperia non può certo sfuggire a questo ragionamento e non può non considerare la distribuzione del complesso delle diverse strutture sanitarie sul territorio (palasalute, ambulatori, laboratori), la conformazione del territorio e la condizione delle infrastrutture stradali.

L’illustrazione da parte di Ferruccio Sansa di tali criteri per fornire una valutazione sul progetto dell’ospedale unico della provincia di Imperia, ha portato una diffusa testata web a titolare che vi fosse una sua “apertura” all’attuale progetto dell’ospedale unico provinciale.

Il programma di coalizione su cui si è costruita l’alleanza che sostiene Sansa aveva però proprio su questo punto, fondamentale per la provincia di Imperia, chiarito che il progetto andava messo in discussione. Tale scelta nasce da una valutazione critica sia sul piano finanziario, sia nell’ottica di un processo di riorganizzazione della sanità locale che risponda alle esigenze del territorio e non le sacrifichi in nome di una ormai anacronistica visione “ospedalocentrica’ della sanità locale.

Il grave deficit di servizi sanitari della provincia di Imperia non è certo colmabile con un progetto datato, che ipotecherebbe per decenni il bilancio sanitario locale e scaricherebbe sui cittadini i rischi ed i disagi dall’avere un ospedale sempre più distante e risultante la sommatoria delle debolezze delle attuali strutture, dato che non prevede l’innalzamento del livello dei servizi offerti.

In questo quadro la lista Linea Condivisa – Sinistra per Sansa, all’interno della coalizione a sostegno di Ferruccio Sansa, intende raccogliere le istanze e le buone ragioni dei tanti cittadini che si sono espressi contro quel progetto impegnandosi, a partire dalla revisione dell’attuale piano dell’ospedale unico, per la costruzione di un nuovo modello sanitario territoriale, capace di superare le attuali carenze, peraltro aggravatesi nei cinque anni di governo Toti/Viale.

Lo schema di riorganizzazione sanitaria proposta da Toti, con la privatizzazione della struttura del Saint Charles di Bordighera e la vendita dell’ex struttura ospedaliera di Costarainera ad una società privata del settore sanitario, porterà peraltro i privati a gestire i servizi più remunerativi con i conseguenti maggiori costi sul bilancio sanitario regionale.

Per i 200 mila cittadini imperiesi che vivono in un territorio con grandi difficoltà di collegamento viario, le proposte di Toti porteranno a subire le conseguenze dall’avere un solo ospedale che sarà, in termini di servizi, la somma delle debolezze delle strutture attuali visto anche che il poderoso investimento finanziario per costruirlo peserà sui conti della Asl locale, riducendone le possibilità di investimenti in personale e macchinari.

Su questo tema la lista Lista Condivisa – Sinistra per Sansa porta con se la garanzia della coerenza delle proprie posizioni e quindi il sostegno alla nostra lista sarà lo strumento utile per portare in Regione una voce forte e chiara sul tema della difesa della sanità pubblica e sul diritto alla salute”.