Regionali 2020: Livia Carli risponde al nostro editoriale. “Sansa ha cercato di migliorarsi e trasformarsi, non accetteremo di stare zitti ma faremo un’opposizione vera”

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Queste le parole di Livia Carli, candidata con la lista Sansa Presidente alle elezioni regionali appena concluse, in risposta al nostro editoriale

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“Sono totalmente in disaccordo con quanto scritto da Mangraviti nell’articolo su Sansa schiavo dei luoghi comuni. La campagna elettorale è stata molto breve e, pur partendo così in ritardo, reputo che siamo comunque riusciti a fare un ottimo lavoro”.

Queste le parole di Livia Carli, candidata con la lista Sansa Presidente alle elezioni regionali appena concluse, in risposta al nostro editoriale sull’esito del centrosinistra in Liguria. 

Regionali 2020, Liguria: Livia Carli risponde al nostro editoriale

Ferruccio Sansa per più di un mese con assoluta umiltà, competenza, dedizione, passione ha girato per tutta la Liguria ascoltando persone, raccogliendo progetti, iniziative, prendendo appunti, consapevole di essere un neofita della politica, cercando quindi di migliorarsi e trasformarsi nel cammino per andare incontro alle necessità delle diverse comunità e delle differenti parti del territorio.

Si è parlato di sanità, salute, infrastrutture, trasporti, ambiente, piccole imprese, artigianato, giovani, anziani, cultura, istruzione, internet… di una Liguria per gli abitanti.

Se si fa riferimento ad una sinistra divisa sono perfettamente d’accordo; per questo breve periodo di tempo di campagna elettorale ho avuto percezione nella nostra Provincia di un PD latitante i cui candidati gareggiavano ciascuno per proprio conto senza una progettualità comune, un partito verde inesistente, dei candidati cinque stelle volenterosi e pieni di passione e energia ma abbandonati a sé stessi.

Gli unici che personalmente ho trovato competenti e preparati, uniti da un obiettivo comune sono stati i candidati di Sinistra Condivisa, per il resto ho avuto una sensazione di vuoto.

E penso che da ciò si debba ripartire perché per fare opposizione vera bisogna prima ritrovare una propria identità di sinistra di tutte le parti insieme.

Colpire i perdenti e celebrare i vincitori è gioco facile.

Posso condividere che la battuta di Preve sulla pizza sia stata un po’ infelice e anche a me ha un po’ infastidito, ma è comunque solo una battuta e non si può nascondere tutto l’enorme lavoro fatto dietro un errore così marginale, una battuta appunto e nulla più.

Mangraviti poi denigra Sansa come “ chi è convinto, a priori, di essere più integerrimo, moralmente, dell’avversario.”  E allora?

Non si ha più diritto di esprimere il proprio pensiero e contestare chi da cinque anni è al governo di questa Regione?

È l’Amministrazione Toti che si è resa responsabile di un provvedimento su cui è intervenuta la Corte Costituzionale in relazione alla sentenza di illegittimità di alcune parti della Legge Taglia Parchi; così è sempre l’amministrazione Toti nei cui confronti la Corte dei Conti ha dichiarato che “Nel 2019 la Regione Liguria chiude con un disavanzo complessivo di euro 64 milioni” che crea un danno per noi cittadini che spendiamo eccessivamente rispetto alle prestazioni ricevute, definite dalla Corte dei Conti di media-bassa qualità. E queste non sono opinioni ma dati di fatto; anche se purtroppo ormai è d’uso confondere i dati obiettivi con le opinioni.

Se intraprendere una campagna elettorale in nome di un bene comune, di un’etica e di un interesse delle persone diventa un’azione da deprecare, dobbiamo forse incominciare seriamente a interrogarci su dove sia arrivata la contesa politica e su cosa ormai si accetti per normalità.

E qui diventa necessario riflettere sul pericolo di una politica ormai arrogante che non accetta oggettive critiche e confronto.

Personalmente sono orgogliosa di ciò che abbiamo fatto in pochissimo tempo e con grande passione, determinazione, generosità e competenza per un bene comune.  Oggi siamo i perdenti e quindi bersaglio facile.

Sappiate allora che noi non accetteremo di stare zitti ma faremo un’opposizione vera, leale nell’interesse di tutti, non accetteremo intimidazioni perché il diritto di esprimere il proprio pensiero e il proprio dissenso è alla base di ogni democrazia”.

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