Imperia: scuola, asilo Borgo Prino senza servizio mensa. L’odissea delle famiglie. “Disagi enormi. Il Sindaco intervenga”

Attualità Imperia

L’avvio del servizio era già stato rimandato di una settimana. Al secondo rinvio, i genitori chiedono un intervento del Sindaco.

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Slitta al 19 ottobre l’avvio del servizio mensa alla Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Boine di Borgo Prino. 

Mentre gli altri plessi e istituti cittadini sono partiti con il servizio il 5 ottobre, l’asilo di Borgo Prino, dopo un primo rinvio al 12 ottobre, vede un ulteriore ritardo di un’altra settimana. La notizia, arrivata questa mattina ai genitori, sta generando malumori e polemiche.

Secondo quanto emerso, il motivo degli slittamenti sarebbe riconducibile alle operazioni di collaudo del nuovo prefabbricato arrivato per compensare alla mancanza degli spazi necessari per garantire il maggior distanziamento sociale tra gli studenti.

Imperia: scuola, all’asilo di Borgo Prino slitta servizio mensa

“È già il secondorinvio – spiegano i genitori degli alunni a ImperiaPost Per le famiglie il disagio è enorme. Nelle altre scuole il servizio mensa è partito, come previsto, il 5 ottobre. A noi era stato detto che, in attesa dell’ultimazione dei lavori per il prefabbricato, sarebbe stato necessario aspettare una settimana in più, quindi il 12

Abbiamo accettato e tenuto duro, con i disagi che comporta questo ritardo. Finchè oggi è arrivata la comunicazione di un ulteriore slittamento al 19 ottobre. Continui rinvii e poca chiarezza nella comunicazione che alimentano le incertezze dei genitori.

Quello che ci chiediamo è, dato che il problema Covid è presente già da tempo, non ci si poteva muovere prima per essere pronti per l’inizio della scuola?

Il servizio mensa è essenziale, specialmente per i genitori che lavorano, dato che i bambini ora escono alle 12.30, mentre dovrebbero uscire alle 16. Ci appelliamo al Sindaco e all’assessore competente affinché si intervenga sul problema subito, per evitare ulteriori disagi alle famiglie, in un periodo già di grandi difficoltà.

Senza contare i problemi legati alla Seris, dato che ancora oggi non è possibile caricare il borsellino elettronico, e i genitori devono affrontare tempi di attesa interminabili alla sede dei servizi sociali di piazza Dante, impossibili da sostenere per chi lavora”.

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