Maltempo: Cenova devastata dall’alluvione, la disperazione del sindaco Adorno. “Siamo senza acquedotto, strade e fognature. Come si fa ad andare avanti così?”/Foto e Video

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Tra le zone maggiormente colpite dall’alluvione dei giorni scorsi anche Cenova, piccola frazione di Rezzo.

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Tra le zone maggiormente colpite dall’alluvione dei giorni scorsi anche Cenova, piccola frazione di Rezzo, nell’entroterra di Imperia, già fortemente martoriata dal maltempo dello scorso anno, quando una vera e propria colata di fango travolse il paese.

Gli inviati di ImperiaPost questa mattina hanno raggiunto il paese, per documentare i danni provocati dal maltempo, incontrando il sindaco di Rezzo Renato Adorno, oltre a Vigili del Fuoco e Carabinieri, sul posto assieme alla Protezione Civile per prestare i soccorsi agli abitanti. 

Come si evince dalle immagini, purtroppo, gran parte del paese è andato distrutto e molte case andranno demolite per ragioni di sicurezza.

Renato Adorno – sindaco di Rezzo

“Purtroppo ci saranno delle abitazioni che andranno abbattute. La maggior parte ci ha già pensato la frana a farle scendere.

Abbiamo ancora dei tratti di case che sono pericolanti e che non consentono di lavorare in sicurezza per cercare di pulire il paese, anche per entrare nelle prime case che questa volta sono state colpite dall’alluvione.

È una alluvione molto peggiore di quella dell’anno scorso e molto peggio di quella del 2016. Ha colpito purtroppo non soltanto Cenova, ma ha colpito tutto il paese di Rezzo, siamo senza acquedotti, siamo senza strade, fognature. Siamo stati colpiti a 360°.

Tutti i lavori che abbiamo fatto questa estate hanno mitigato un pochino il rischio.

Purtroppo finchè non iniziamo a capire esattamente come e dove intervenire, avremmo sempre queste situazioni. Che comunque saranno sempre peggiori, perchè si è aperto un varco in paese che lo ha completamente diviso in due.

Non possiamo pensare di fare soltanto fogli di somme urgenze e cercare di fare quello che possiamo per sistemare il sistemabile. Qui dobbiamo dare delle risposte alle persone , dobbiamo ridare dignità ad una frazione che se lo merita. Non è possibile continuare così.

La casa che vediamo si collegava con le altre case. Dentro, nella parte posteriore, è sparito tutto. Non c’è più niente, è stato portato via.

Ieri con i Vigili del Fuoco e con la Protezione Civile abbiamo lavorato tutto il giorno per ridare un po’ di viabilità, per quello che si può dire viabilità. Noi abbiamo acqua ovunque tranne che negli acquedotti, purtroppo hanno subito un altro danno ingente.

La casa è pericolante e stiamo facendo tutto quello che ci consente la legge per toglierla.

Anche la casa sottostante purtroppo è stata invasa dall’acqua, abbiamo provato ad entrare dall’altra parte del caruggio, ma hanno ceduto le solette e i muri sono tutti spaccati, c’era troppo pericolo. Interverremo nei prossimi giorni per cercare di togliere il pericolo.

Il pericolo lo abbiamo anche in alto. Purtroppo oggi non so cosa bisogna fare per fermare tutto questo. C’è soltanto tanta rabbia e nient’altro.

Da novembre dell’anno scorso si può dire che non ci siamo mai fermati. Tutti questi interventi sono stati spazzati via nel giro di due ore. Non oso pensare cosa succederà da adesso in poi.

Purtroppo venerdì notte è venuta l’alluvione e noi oggi non sappiamo che intenzioni abbia il Governo. Sappiamo che il presidente della regione e gli assessori competenti si stanno dando da fare, ma non basta.

Dobbiamo avere risposte certe in tempi certi. Leggevo alcuni articoli dove si diceva che i comuni hanno speso male i soldi. I comuni non li hanno nemmeno ricevuti i soldi, dove li abbiamo spesi male?

Noi le maniche le tiriamo su ma non basta, bisogna chiaramente cambiare rotta. La Francia ha messo in campo l’esercito, io devo ringraziare i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile. Però la Protezione Civile è fatta di volontari, di gente che al lunedì va a lavorare, ancora grazie che sono venuti ieri.

Le imprese che hanno lavorato tutti questi mesi in paese hanno ricevuto pochi soldi , che con tanta fatica la regione liguria ci ha dato a novembre e dicembre dell’anno scorso.

I soldi delle somme urgenze quando li riceveremo? Noi dobbiamo ancora finire di pagare le somme urgenze del 2019 e stiamo già predisponendo le domande per le eventuali somme urgenze del 2020.

Come si fa ad andare avanti così? Non esiste, non è possibile. Che il Governo nomini un commissario o qualcuno che veramente ci stia a sentire.

A volte arrivano i bandi per prendere i soldi, ma non abbiamo neanche i soldi per fare il progetto per arrivare al bando.

Se non si vuol fare qualcosa di concreto, che lo si dica. Che si abbia il coraggio di dirlo. Come io ho il coraggio di dire ai miei concittadini che gli butto giù la loro casa , perchè loro non hanno il coraggio di dire che non ci aiutano?”

#cenova #frana #rezzo #Sindaco#renatoadorno

Pubblicato da Imperiapost.it su Lunedì 5 ottobre 2020

Angelo Palmiero – Vigili del Fuoco

“I soccorsi sono abbastanza complicati, le operazioni sono abbastanza difficili, proprio perchè è in gioco la stabilità di alcuni fabbricati.

Siamo a disposizione del sindaco e in qualsiasi momento diamo una mano alla popolazione cercando di sgomberare il più possibile e dare possibilità a tutti sulla viabilità delle strade ci Cenova.

È una zona rossa, noi siamo qui a disposizione della popolazione anche per prendere il più possibile negli appartamenti beni di prima necessità per la popolazione”.

Una popolazione colpita che vi ha dimostrato affetto. Alcune donne vi hanno preparato pasti caldi

“Generalmente noi come amministrazione abbiamo sempre manifestazioni di affetto ovunque andiamo, così come noi diamo anche affetto alla popolazione. Siamo qui presenti in ogni situazione. Grazie a tutti gli abitanti di Cenova”.

Andrea Mommo – Colonnello provinciale Carabinieri

“Siamo avvantaggiati dalla presenza capillare delle Stazioni e insieme ai Vigili del Fuoco, che sono gli angeli delle situazioni drammatiche, cerchiamo di portare un minimo di presenza, vivibilità, conforto alle popolazioni che magari soffrono di più per i danni dalle avverse condizioni meteo.

Sono venuto qui giusto per rendermi conto di quello che sta vivendo questa piccola frazione del comune di Rezzo.

Abbiamo altre situazioni da gestire, purtroppo alcune veramente gravi. Abbiamo anche delle zone isolate.

La nostra presenza, la caparbietà, il personale che ha ben reagito, speriamo di risolvere quanto prima questi disagi”.

A cura di Andrea Pomati e Ornella Forte


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