Coronavirus, Liguria: Toti. “L’indice RT è invariato, quindi mi aspetto che la regione rimanga zona gialla”

Coronavirus

Le dichiarazioni del Governo Giovanni Toti.

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“L’indice RT è rimasto 1.38, quindi mi aspetto che la regione Liguria rimanga zona gialla”. Lo ha affermato il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso dell’intervento serale sul punto della situazione in merito all’emergenza Covid.

Coronavirus, Liguria: parla Toti. “Mi aspetto che la regione rimanga in zona gialla”

“La decisione di mettere la regione Liguria nella fascia gialla è stata presa sul cosiddetto ‘Report 24’. Ieri sera è arrivato il ‘Report 25’, il successivo, che dice le stesse cose del 24, con una cosa in più, dice che i dati della regione sono tutti di qualità “verde”, affidabili.

Dal report 25 l’indice RT è 1,38, esattamente lo stesso del report 24, dunque mi aspetto, coerentemente, dato che si dice che le decisioni sono basate solo sui dati scientifici, se era giallo ieri, sarà giallo anche domani.

Che ci sia una sofferenza negli ospedali oggi è certamente vero, infatti stiamo correndo a trovare altri posti letto e risorse umane. Chiedo anche a medici e infermieri di altri reparti vengano ad aiutare nei reparti Covid. Ci saranno nuove assunzioni.

Dobbiamo tutti continuare tutti a comportarci bene.

Se riusciremo ad arrivare a RT 0,9 vuol dire che l’epidemia starà iniziando a decrescere.

Comincia a crescere la pressione sulle Asl delle province della Liguria dove, essendo un po’ in ritardo nella diffusione del virus, ci aspettavamo che la curva crescesse un po’ di più rispetto a Genova dove invece la curva è sostanzialmente stabile. Gli ospedalizzati sono 1.415 in tutta la Liguria: tantissimi, più del picco raggiunto nella primavera scorsa, ma con solo 81 ricoveri in terapia intensiva. Questo significa che abbiamo più ricoverati di quanti ne avessimo nell’aprile scorso in pieno lockdown, ma abbiamo meno della metà delle terapie intensive occupate nei nostri ospedali. Questo ci rassicura.

Anche se qualcuno qualche volta gioca a dire che non abbiamo posti letto nelle terapie intensive, in realtà ne abbiamo ancora tanti non utilizzati e speriamo restino tali mentre abbiamo tanti pazienti nei reparti di media intensità di cura: per fortuna stiamo riuscendo a dimetterli e trasferirli nelle strutture territoriali a media e bassa intensità di cura, in modo da garantire loro l’assistenza di cui hanno bisogno e assicurare anche un turnover sempre più efficace dei posti letto ospedalieri.

In merito ai due decessi registrati oggi, il governatore ha evidenziato che si tratta di due persone di 82 e 92 anni. Qualcuno piano piano inizia a seguire quello che sto cercando di dire con insistenza da giorni: coloro che possono avere sintomi più severi o addirittura rimetterci la vita sono per lo più over 75enni o persone con patologie pregresse e quindi più fragili. Queste persone devono, loro stesse e noi come Istituzioni, essere protetti. Questo significa uscire solo se necessario, fare una passeggiata in luoghi non affollati, andare a fare la spesa quando c’è meno gente, incontrare il meno possibile i nostri parenti. In questa direzione come Regione abbiamo messo in campo diverse misure come il bonus taxi o il numero verde per i custodi sociali per avere la consegna al domicilio della spesa e dei farmaci.

Invito i cittadini a recarsi in pronto soccorso solo se ne avete davvero bisogno, se è indispensabile altrimenti si rischia di mettere a rischio la propria salute quando magari si ha un raffreddore o un mal di gola”. 

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