Imperia: Nell’inchiesta sulla “prof a luci rosse” spunta una seconda insegnante. I carabinieri di Alassio interrogano i clienti

Attualità Giudiziaria Imperia

Nell’inchiesta dei carabinieri di Alassio che vede al centro la professoressa imperiese dalla doppia vita, ora spunta anche una seconda insegnante che sembra prendesse parte agli incontri a luci rosse

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Nell’inchiesta dei carabinieri di Alassio, coordinata dal Tribunale di Savona, che vede al centro la professoressa imperiese dalla doppia vita, ora spunta anche una seconda insegnante che sembra prendesse parte agli incontri a luci rosse.

La seconda docente, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti, avrebbe preso parte ad alcuni incontri con la sua collega, per soddisfare le esigenze di clienti particolari, che chiedevano appuntamenti a tre. Le indagini, che hanno portato agli arresti domiciliari il marito dell’insegnante in servizio alle scuole serali per adulti di Imperia e un ristoratore di Andora e alla denuncia a piede libero di un pensionato, non sono affatto concluse. Della seconda docente, presunta squillo, si è appreso soltanto che era in servizio in precedenza in provincia di Imperia e venne poi trasferita in un’altra provincia ligure.

Intanto i carabinieri di Alassio coordinati dal tenente Salvatore Napoli e dal maresciallo Mauro Bosticco, hanno iniziato a interrogare i clienti della donna attorno alla quale si è sviluppata l’indagine. Fra loro anche persone che pur di raggiungere, anche in pieno lockdown, gli appartamenti del piacere in via Pindemonte a Imperia e in via Cavour e via Usodimare ad Andora, avrebbero sottoscritto false autocertificazioni, giustificando i loro spostamenti con motivi legati al lavoro. Non si può quindi escludere che dall’inchiesta possano emergere ulteriori denunce.

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