Imperia: fogna sversa in mare. Comune stanzia 160 mila euro per sostituire condotta danneggiata

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L’Amministrazione comunale di Imperia ha stanziato 160 mila euro per la sostituzione del tubo fognario di rilancio a mare del depuratore, che attualmente sta scaricando liquami maleodoranti alla foce dell’Impero.

Dopo una serie di botta e risposta, a colpi di diffide, fra Comune e Rivieracqua, alla fine l’Amministrazione ha deciso di intervenire direttamente per porre soluzione al problema, che si sta trascinando ormai da alcuni mesi, rischiando anche di compromettere l’ambiente marino

L’intervento è stato affidato a Marittima Service Group Srl, ma, prima dell’avvio dei lavori, bisognerà attendere ancora un paio di mesi, vale a dire il tempo necessario per la fornitura delle nuove tubazioni.

Imperia, caso depuratore: fogna sversa in mare, stanziati 160 mila euro per sostituire tubazione

Nella determina con cui il Comune affida “alla Ditta Marittima Service Group Srl, con sede in Imperia, Via Scarincio, la fornitura e sostituzione della tubazione fognaria ammalorata per una tratta o di 12 barre, ciascuna della lunghezza 12,5 metri di tubo”, per una “spesa complessiva pari a € 160.600,00 IVA al 10% compresa“, si ricorda anche la “Ordinanza sindacale contingibile ed urgente n. 387 del 18 settembre 2020 con la quale si é disposto al Dott. Gian Alberto Mangiante, nella sua qualità di Presidente legale rappresentante di Rivieracqua depuratore di Imperia o di intraprendere entro 72 ore dalla notifica del provvedimento la riparazione del tubo di rilancio a mare della stazione di sollevamento ex Ferriere, eliminando ogni causa di sversamento in mare di reflui trattati a valle dell’impianto di depurazione, nei pressi della scogliera posta a protezione dei cantieri di Imperia, in prossimità della foce torrente Impero, portandoli a termine nel più breve tempo possibile”.

Nella stessa diffida, il Comune di Imperia aveva anche imposto a Rivieracqua di “verificare e certificare il regolare funzionamento dell’impianto di depurazione entro dieci giorni dal ricevimento della missiva stessa”.  

Dopo le diffide a Rivieracqua, cadute nel vuoto, il Comune interviene direttamente

Nonostante la diffida del settembre 2020, al successivo primo dicembre, un sopralluogo dei tecnici comunali aveva messo in evidenza come nulla fosse stato fatto da Rivieracqua e la situazione restasse immutata, con tutte le conseguenze legate al danno ambientale. Allo stesso modo, la società pubblica non ha provveduto alla certificazione del regolare funzionamento dell’impianto di depurazione. Da qui l’attuale provvedimento con l’affidamento dei lavori a un’impresa specializzata imperiese.