Danni maltempo: allarme del Sindaco di Pieve di Teco. “Entroterra martoriato, ma ancora nessun intervento forte del Governo. Non abbandonateci”

Cronaca Entroterra

Lo scorso ottobre 2020, l’entroterra imperiese è stato fortemente colpito dal maltempo.

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“Se i territori dell’entroterra vengono abbandonati, i danni che oggi subiamo noi, se non li ripariamo, domani li subirà chi sta più a valle di noi. Ci vuole un intervento forte del Governo”. 

Lo afferma il Sindaco di Pieve di Teco Alessandro Alessandri affrontando il difficile tema dei danni causati all’entroterra nel corso dell’alluvione dell’ottobre 2020.

Danni alluvione: parla Alessandro Alessandri

“La situazione è ancora molto difficile. Stiamo cercando di riparare questi danni, ma non ci siamo ancora visti ristorare finanziariamente i danni. Di circa 1.4 milioni di euro, per adesso ci erogheranno 175 mila euro, con cui metteremo mano alle principali emergenze. Soprattutto la fognatura che sversa nel fiume.

Questi 7 milioni che sono arrivati dal Governo sono ben poca cosa rispetto ai danni che ci sono stati in tutto il territorio, che è stato martoriato dall’alluvione dello scorso ottobre.

Non c’è solo Pieve, c’è Rezzo, Molini, Mendatica, tutto un territorio che ha bisogno di manutenzione straordinaria fortissima.

Bisogna rendersi conto che noi siamo un po’ la sentinella di un territorio. Se questi territori vengono abbandonati, l’acqua non è che si ferma qui, va oltre, va a valle.

I danni che oggi subiamo noi, domani, se non li ripariamo, li subirà chi sta più a valle di noi. A Vessalico non era mai successo che il fiume superasse il ponte e lo buttasse giù.

Ci vuole un intervento forte del Governo che mi pare non ci sia, ma che auspico vivamente per un ristoro completo dei danni e per una messa in sicurezza efficace del territorio”.

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