“Ballard”: il nuovo progetto strumentale del chitarrista di San Bartolomeo al Mare Paolo Ballardini. “Dal concetto di costante cambiamento è nato ‘Changes’, il primo singolo” / Il video

Cultura e manifestazioni

Chitarrista di estrazione rock, in vent’anni di carriera ha sempre cercato di allargare i propri orizzonti musicali.

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Si intitola “Changes” ed è il primo brano di “Ballard”, il nuovo progetto strumentale del chitarrista-compositore di San Bartolomeo al Mare Paolo Ballardini.

“Ballard”: il nuovo progetto strumentale del chitarrista di San Bartolomeo al Mare Paolo Ballardini

Il primo febbraio è stato distribuito sulle principali piattaforme digitali il singolo “Changes”, che vede la partecipazione di grandi musicisti come il batterista ungherese Adam Marko (Special Providence) , il bassista Claudio Sannoner (Instant Karma, The Price) , il tastierista Luca Scherani (Hostsonaten, La Coscienza di Zeno) e Simone Carbone (Asymmetry of Ego) che ha curato il mixaggio.

“Changes è il primo brano che ho scritto per il progetto – spiega Ballard – ed è ispirato dal concetto di costante cambiamento insito negli esseri viventi ed in tutto ciò che li circonda, qualcosa cui l’uomo non si può sottrarre e che ci fa vivere una moltitudine di emozioni“.

Chi è Ballard

Chitarrista di estrazione rock, in vent’anni di carriera ha sempre cercato di allargare i propri orizzonti musicali. Collabora con lo storico batterista Walter Calloni facendo parte della band fusion “TULIP TREE” mentre in ambito progressive , grazie all’arrangiatore Marco Canepa, dal 2016 è chitarrista di “EXCALIBUR” opera-rock dell’artista bretone Alan Simon. Qui il contesto di contaminazione, con radici nel prog-rock più classico, gli ha dato la possibilità di condividere il palco con alcune icone come Martin Barre (JETHRO TULL), Michael Sadler (SAGA), Richard Palmer (KING CRIMSON), John Helliwell (SUPERTRAMP), Moya Brennan(CLANNAD) e molti altri.

Ci dai un’anteprima sul disco che uscirà?

“Il progetto – spiega Ballard – era nel cassetto da tempo insieme alle bozze di alcuni brani ed a marzo 2020. Appena entrati in lockdown, ho subito approfittato per mettermi al lavoro sulle musiche nate da impressioni, suggestioni ed esperienze personal. Ho potuto così aprire una finestra sul mio piccolo mondo. Determinante è stato coinvolgere ottimimusicisti, preziosi collaboratori ed amici che in questi mesi hanno creduto nella mia musica e formato un vero e proprio team grazie al quale sto producendo un album di prog strumentale “guitar-oriented” che tenta di volgere lo sguardo alla scena attuale internazionale.

Il “prog moderno” credo offra la possibilità di uscire da stilemi e forme pre-costruite e l’ho trovato un terreno fertile per lavorare alle mie composizioni. Un “contenitore perfetto” che mi permette di convogliare le mie ideemusicali, il mio personale gusto per l’armonia ed i tempi dispari e mi lascia ampia libertà su arrangiamenti e scelte timbriche.

Oltre i classici è stato di grande ispirazione ascoltare giovani artisti come Animals as Leaders, Plini, Intervals, David Maxim Micic”.

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