Imperia: che pasticcio la nuova tecnologia del Comune. A rischio la privacy di sindaco, assessori e consiglieri comunali / Il caso

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Alcuni consiglieri si sono infatti accorti che il sistema di accesso ai dati e ai documenti relativi alle sedute del Consiglio comunale, un programma è stato impostato in un modo tale da consentire a tutti coloro che hanno i dispositivi di accesso di poter vedere le password personali degli altri e addirittura accedere alla loro posta elettronica

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I nuovi sistemi tecnologici appena introdotti nell’ambito del Consiglio comunale di Imperia mostrano qualche segno di debolezza, soprattutto dal punto di vista, certamente non secondario della sicurezza informatica e della privacy. Alcuni consiglieri si sono infatti accorti che il sistema di accesso ai dati e ai documenti relativi alle sedute del Consiglio comunale, un programma è stato impostato, dagli uffici comunali preposti, in un modo tale da consentire a tutti coloro che hanno i dispositivi di accesso di poter vedere le password personali degli altri e addirittura accedere alla loro posta elettronica. Stesso dicasi per le caselle di posta elettronica degli uffici comunali, fra cui la segreteria del sindaco e la segreteria del Consiglio.

Con la nuova tecnologia della Sala consigliare, le password degli amministratori comunali non sono più un segreto. Situazione preoccupante a Palazzo civico

Insomma, da tutti i tablet, distribuiti a consiglieri di maggioranza e minoranze e agli assessori, si possono tranquillamente visualizzare in chiaro le credenziali di accesso di tutti coloro che sono all’interno del sistema e quindi, volendo, accedere altrettanto tranquillamente a qualunque casella di posta elettronica, per leggere o inviare messaggi.

I tablet distribuiti a consiglieri e assessori dovranno essere ritirati e resettati. A rischio la privacy e la sicurezza delle caselle postali degli addetti ai lavori del Consiglio comunale

Il problema è stato subito segnalato da alcuni consiglieri comunali al Centro informatico del Comune e pare che ora sia necessario ritirare tutti i tablet, da poco consegnati, insieme ad un’elegante cartellina completa, di penna, bloc notes, caricabatteria incorporato e incisione con le iniziali del possessore, per poter procedere a un reset generale. I tecnici in partica dovranno impostare i tablet in modo tale che le password e in generale le chiavi di accesso di ogni utente non possano essere visualizzate da chi non ne ha diritto.  Oggi, invece, basta avere un “tablet da consigliere”, inserire la posta elettronica di chiunque, sindaco compreso ed ecco magicamente apparire la password con possibilità di accesso diretto alla casella selezionata e persino di visualizzazione della stessa password.

Inutile dire che dopo l’intervento tecnico, sarà necessario per tutti gli addetti ai lavori del Consiglio comunale cambiare le password della propria posta elettronica. Perchè, si sa, “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio”. E se il detto vale per i comuni mortali, figuriamoci per i politici.

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