Sanremo 2021: Amadeus. “Il no di Celentano e Benigni per il Covid? Lo rispetto. Avrei voluto 500 medici e infermieri in platea”

Sanremo 2021

Amadeus spiega le problematiche nell’organizzazione derivanti dalla pandemia da Covid in atto.

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“Tanta gente ha paura di venire a Sanremo, non perché è la città a non essere sicura, ma perché hanno paura di uscire di casa”. Così si è sfogato Amadeus, direttore artistico del Festival di Sanremo 2021, per le problematiche nell’organizzazione derivanti dalla pandemia da Covid in atto.

Problemi che hanno riguardato anche la ricerca degli ospiti. Tra i “no” anche quelli di Adriano Celentano e Roberto Benigni.

Amadeus è tornato anche sulla questione della possibilità di avere pubblico in platea, in particolare difendendo l’idea di invitare 500 operatori sanitari.

Sanremo 2021: Amadeus. “Avrei voluto 500 medici e infermieri in platea. Il no di Celentano e Benigni per il Covid? Lo rispetto”

“Se avessimo in platea 500 medici e infermieri sarebbe un gesto bellissimo e sarebbe stato meraviglioso. Continuo a pensarlo.

Ho sempre detto che se tenere chiuso l’Ariston fosse servito per riaprire prima gli altri teatri lo avrei fatto subito. L’Ariston è rimasto chiuso al pubblico, ma purtroppo gli altri non hanno ancora riaperto.

C’è chi è arrabbiato perché sono privilegiato a poter fare questo spettacolo, ma non è una gara a chi sta meglio.

Tanta gente ha paura di venire a Sanremo, non perché è la città a non essere sicura, ma perché hanno paura di uscire di casa. Tutti questi motivi fanno sì che quest’anno il Festival sia un “non evento”, ma una trasmissione televisiva. Il covid ha creato tanti problemi.

I no di Celentano e Benigni? Ho un grandissimo rispetto per loro”.

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