Imperia, rifiuti: l’impianto provinciale di Colli non sarà operativo prima del 2024. Il Comune prepara una gara di appalto da 2 milioni per il recupero dell’organico.

Provincia

Il Comune di Imperia ha avviato la procedura per appaltare il “servizio di trattamento/recupero della frazione organica dei rifiuti urbani da raccolta differenziata”, per un importo complessivo per tre anni di poco più di 2 milioni di euro

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Le informazioni fornite dagli Uffici dell’Amministrazione Provinciale indicano che l’impianto finale di trattamento recupero e valorizzazione dei rsu (rifiuti solidi urbani ndr) della provincia di Imperia, previsto in località Colli a Taggia, potrebbe diventare operativo nel secondo semestre 2024. È quanto scritto nella delibera di Giunta con la quale il Comune di Imperia ha avviato la procedura per appaltare il “servizio di trattamento/recupero della frazione organica dei rifiuti urbani da raccolta differenziata”, per un importo complessivo per tre anni di poco più di 2 milioni di euro.

Un appalto da 2 milioni per tre anni per raccolta e conferimento dei rifiuti organici. “Servizio pubblico essenziale e strategico”

La delibera della Giunta comunale evidenzia come “il servizio di trattamento/recupero della frazione organica dei rifiuti urbani da raccolta differenziata è strategico nell’ambito del generale equilibrio del sistema pubblico ed è da considerarsi a tutti gli effetti di legge un servizio pubblico essenziale e specifica come sia quindi necessario “provvedere al servizio di trattamento a recupero, in impianti regionali o extraregionali autorizzati, della F.O.U. (frazione organica umida).

Il Comune di Imperia è anche capofila del Bacino Imperiese, che comprende altri 21 Comuni delle valli Prino, Impero e Arroscia

Fra l’altro, il Comune di Imperia, a partire dal prossimo 1 luglio, quando diventeranno operativi i Bacini per la raccolta dei rifiuti previsti dalla Regione, si troverà ad essere capofila del Bacino Imperiese, formato dai Comuni di Aquila d’Arroscia, Armo, Aurigo, Borghetto d’Arroscia, Borgomaro, Caravonica, Chiusavecchia, Cosio d’Arroscia, Dolcedo, Imperia, Lucinasco, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pieve di Teco, Pontedassio, Pornassio, Prelà, Ranzo, Rezzo, Vasia, Vessalico. Da qui l’ulteriore necessità di individuare degli impianti nei quali conferire la parte organica dei rifiuti, fino a quando l’impianto provinciale di Colli non diventerà finalmente operativo. Per questo la Giunta ha deliberato anche di prevedere nell’appalto “l’opzione di modifica del contratto in corso di esecuzione per l’eventuale inserimento dei rifiuti prodotti dagli altri Comuni del Bacino imperiese”.

La documentazione tecnica del progetto legato all’affidamento della raccolta differenziata dell’organico, è stata predisposta dal personale del settore Demanio, Qualità Urbana, Ambiente e Protezione Civile del Comune di Imperia.

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