Liguria: Tari, Imperia maglia nera. Fratelli d’Italia interroga l’amministrazione Scajola

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“Nel complesso della provincia, pesa sicuramente Imperia città, dai dati desumibili del conguaglio 2020 che ci ha visti tutti pagare qualcosa in più rispetto all’anno 2019”.

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“Torniamo su un argomento a noi particolarmente caro, la TARI, ponendo qualche domanda”. Così, in una nota stampa, il Circolo imperiese di Fratelli d’Italia.

Liguria: Tari, Imperia maglia nera. Le considerazioni di Fratelli d’Italia

“E’ di qualche giorno fa l’analisi UIL sugli aumenti comparati, nei quali la provincia di Imperia risulta la maglia nera su scala regionale si legge nella nota – Probabilmente nel complesso della provincia, pesa sicuramente Imperia città, dai dati desumibili del conguaglio 2020 che ci ha visti tutti pagare qualcosa in più rispetto all’anno 2019 (e qualcuno, come sappiamo, ha anche ricevuto erroneamente solleciti di pagamento per il 2016 e 2017, a causa di un errore informatico di ‘aggancio di flussi’).

Ma veniamo all’anno 2021, a febbraio è stato creato il tavolo di concertazione con Confcommercio per le
tariffe 2021 . C’è stato un seguito? La bollettazione del 2021 terrà conto della totale mancanza di introiti
per le attività che non hanno avuto modo di ‘sbarcare il lunario’ per ben oltre tutto il primo trimestre ? Ci
sarà una presa di posizione coraggiosa il più amplia possibile, oltre alla riduzione per chi può provare la
chiusura dell’attività per più del 12,5 % dell’anno e la riduzione al tetto massimo del 25% della parte
variabile, come anticipato a gennaio, dato il momento critico?

Il piano di riequilibrio finanziario del Comune di Imperia che tiene conto di tutte le spese e gli investimenti (anche quelli non cogenti), benchè con i limiti imposti dalla Corte dei Conti, può essere rimodulato in tal senso? Noi ce lo auguriamo fortemente.

Altro argomento: nella programmazione ‘estiva’ trasversale si è giunti alla definizione e alla creazione
delle cosiddette isole ecologiche per quei turisti o proprietari di seconde case in seria difficoltà a buttare la spazzatura? Se partono a metà settimana, come smaltiscono la spazzatura, non potendo ottemperare puntualmente alla raccolta differenziata con i mastelli, secondo la tabella giornaliera?

Riteniamo questo un argomento strettamente connesso sia all’esigenza di avere un servizio per cui pagano anche questi cittadini residenti, ma che riguarda anche il decoro urbano e una buona pratica per l’avvento di una stagione turistica che parte sicuramente azzoppata, date le moltissime limitazioni imposte dal Governo”.

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