Covid, Pontedassio: contributo affitti, scatta esposto alla Finanza. La rabbia di un 42enne. “Aspetto da mesi, è una presa in giro. Ho perso il lavoro e sono in difficoltà”

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Ancora nessuna liquidazione dei contributi affitti per chi è in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid.

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“È una presa in giro e nel frattempo io mi trovo in seria difficoltà. Per questo ho presentato un esposto alla Finanza”. Queste le parole di un 42enne, residente a Pontedassio, in merito ai ritardi del Comune di Pontedassio nella liquidazione dei contributi per gli affitti a persone in stato di necessità (per l’anno 2020), legati all’emergenza Coronavirus.

A distanza di oltre 20 giorni dalla segnalazione del problema tramite ImperiaPost, il saldo non è ancora avvenuto.

Covid, Pontedassio: ritardi contributo affitti, scatta esposto alla Finanza.

Il Comune di Pontedassio lo scorso gennaio aveva emesso uno specifico bando, con termine per la presentazione delle domande al 22 febbraio 2021. A distanza di mesi dalla chiusura dell’avviso, però, alcuni utenti hanno contattato la redazione di ImperiaPost affermando che, nonostante avessero avuto comunicazione che la loro domanda era stata accettata, hanno assistito a continui rinvii per quanto riguarda la liquidazione del contributo. Una situazione che ha generato malumori e proteste, vista la difficile situazione economica in questo periodo di pandemia.

Contattato da ImperiaPost il 7 aprile 2021, il Sindaco di Pontedassio Ilvo Calzia, aveva dichiarato che tutte le domande erano state accolte, ma che tali pratiche “prevedevano delle autocertificazioni e, insieme all’ufficio dei Servizi sociali, abbiamo dovuto verificare la documentazione. Questo, considerate anche le altre attività straordinarie connesse all’emergenza Covid, a cominciare dalla campagna di vaccinazione, ha richiesto del tempo. In ogni caso ora siamo a un passo dalla liquidazione che dovremmo già poter deliberare nella Giunta in programma venerdì 9 aprile”.

A distanza di oltre 20 giorni da queste dichiarazioni, uno degli aventi diritto al contributo, un 42enne residente a Pontedassio, torna a rivolgersi al nostro giornale sottolineando che la liquidazione non è ancora avvenuta e annunciando di aver presentato un esposto alla Guardia di Finanza per fare chiarezza sulla questione.

 “Ho perso il lavoro – spiega il 42enne – e sono indietro con l’affitto. Speravo davvero che questo contributo potesse aiutarmi, in modo tale da non pesare sulle spalle della proprietaria di casa, ma a distanza di mesi non ho ancora ricevuto niente. Ho chiamato più volte in Comune, senza ricevere risposte chiare e sentendomi dare scadenza mai rispettate. È una presa in giro, mi sento umiliato. Per questo ho deciso di rivolgermi alla Guardia di Finanza per far luce sulla situazione“.

Ecco il testo dell’esposto alla Guardia di Finanza

”Nel mese di gennaio 2021 sul portale del mio Comune di residenza é stato pubblicato un bando di ‘concessione buoni affitto’. Tra le varie condizioni vi era la produzione di documentazione ISEE nonché certificazione che nell’anno precedente (2020) l’utente richiedente il beneficio fosse stato in regola con il pagamento del canoni di affitto.

Il Comune si impegnava a liquidare il 30% del canone annuo pagato. Nel mio caso avendo pagato per il 2020 la somma di eum 4.800 avrei avuto diritto al rimborso di euro 1.440. Preciso di aver ottemperato a quanto richiesto dal bando e avere presentato la domanda entro il 22/02/2021, scadenza per richiedere il beneficio.

Essendo in difficoltà economica per la perdita del lavoro e avendo in arretrato il pagamento dell’affitto da gennaio 2021 verso i primi giorni di marzo 2021 ho cominciato a contattare gli assistenti sociali del comune per sapere quando avrebbero bonificato la somma a me spettante e gli stessi mi hanno riferito entro il 17/03/2021. Successivamente a tale data sono andato due volte personalmente in Comune per avere informazioni certe nonché ho telefonato reiterate volte poiché, pur tranquillizzandomi sul fatto che fossi tra i beneficiari della concessione di buoni affitto, continuavano a rimandare l’erogazione della somma.

Posta la situazione di incertezza ho provato a rivolgermi anche al Sindaco Ilvo Calzia, ma anche quest’ultimo é stato evasivo circa la data di liquidazione del beneficio prorogandola ogni volta. Sono a conoscenza che altre persone residenti nel mio Comune si sono lamentate dei ritardo nella liquidazione dei benefici. Chiedo un intervento delle Forze dell’Ordine per gli accertamenti del caso onda verificare la male natura dei ritardi”.

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