Diano Marina: guasto acquedotto, furia Chiappori. “Al limite della sopportazione, non c’è da scherzare. Partiamo subito con i lavori”

Cronaca Golfo Dianese

“Io non ci sto un’estate intera a farmi sparare dalla gente, con un progetto già pronto che non decolla perché nessuno ci mette il grano”.

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“Tutti devono sapere che siamo al limite della sopportazione. Non c’è molto da scherzare. Io non ci sto un’estate intera a farmi sparare dalla gente per colpa dello Stato e della Regione, con un progetto già pronto che non decolla perché nessuno ci mette il grano”. E’ un fiume in piena il Sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori dopo l’ennesima rottura dell’acquedotto, questa volta in via Torino, che ha portato all’interruzione dell’erogazione dell’acqua nel Golfo Dianese. 

Diano Marina: rottura acquedotto, parla il Sindaco Chiappori

“Io lo dico sempre, posticipando le elezioni in autunno mi hanno allungato l’agonia e devo di nuovo fare i conti con questa situazione, alle porte della stagione estiva ha dichiarato Chiappori a ImperiaPost – Io dico solo questo, se cominciamo così, tra Covid, autostrade in tilt, semafori sulla SS28 e rotture dell’acquedotto non sono dove andremo a finire.

Il problema più facilmente risolvibile è proprio l’acquedotto. Abbiamo un progetto pronto. E per questo ringrazio la perseveranza del Commissario Gaia Checcucci, con cui abbiamo siglato un protocollo d’intesa. 

Siamo pronti a dare il via ai lavori. Due milioni di euro ce li mettono i Comuni di Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Cervo, altri 2 milioni Andora e altri 2.5 milioni la Regione Liguria. Noi chiediamo alla Regione di anticipare il finanziamento per far partire subito l’opera. Quando ho scritto per chiedere il finanziamento lo hanno mandato a Imperia, forse perché pesa di più? Adesso però servono al golfo dianese. Il Sindaco Scajola, a Imperia, è arrivato con il nuovo acquedotto sino a Capo Berta. Bisogna arrivare sino ad Andora e servono questi ulteriori fondi.

Tutti devono sapere che siamo al limite della sopportazione. Non c’è molto da scherzare. Io non ci sto un’estate intera a farmi sparare dalla gente per colpa dello Stato e della Regione, con un progetto già pronto che non decolla perché nessuno ci mette il grano. Chiameremo gli amministratori di Stato e Regione a rispondere alle persone che questa estate verranno da noi incazzate. 

Non posso dire a miei cittadini e ai miei turisti che hanno torto, ma devono sapere che combatto dal 2011 contro questa situazione. Non voglio puntare il dito contro qualcuno in particolare, ci sono grosse responsabilità.

Io sono a fine mandato, quando ho finito apro il libro. Sarò anche ruvido e scomodo, come dice qualcuno, ma dico sempre la verità. Ho sentito il Commissario Checcucci che darà la sua spinta, idem l’assessore regionale Giampedrone. Io faccio un appello: lunedì diamo il via a questo progetto. Ci vuole un attimo, se facciamo come con il Ponte di Genova. Si passa sul sedime ferroviario, basta solo scavare e posare.

Solo vedere le ruspe che lavorano ci farebbe stare meglio. Se no si arriva alla disperazione, con effetti che non conosciamo”.

 

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