Covid, Imperia: flash mob per le vie del centro, la replica degli organizzatori. “Non siamo negazionisti”

Attualità Imperia

Alcuni dei presenti, senza mascherina, erano stati identificati e sanzionati dalla Polizia. 

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Martina Ghiazza, del Movimento di introspezione “La Via dell’Uno”, interviene per replicare in merito al flash mob dello scorso sabato 12 giugno, per le vie del centro di Oneglia. Alcuni dei presenti, senza mascherina, erano stati identificati e sanzionati dalla Polizia. 

Flash mob per le vie del centro di Oneglia. La lettera degli organizzatori

“In riferimento all’articolo sul flash mob di sabato 12 giugno a Imperia, ringraziamo per la pubblicazione dell’evento, ma auspichiamo per il prossimo futuro, un ripasso dei principi cardine degli strumenti di informazione in un’ottica di costruire assieme una società “sana di mente e di cuore” secondo i principi della Costituzione e della Coscienza insita in ogni donna e in ogni uomo… La comunità degli uccellini (non ribelli ma messaggeri e danzanti), ne sarebbe evidentemente soddisfatta, e l’umanità magari grata.

Ci sembra di ricordare che la Carta dei Doveri del Giornalista abbia come principale scopo quello di informare, dando spazio alla pluralità e libertà di espressione in un’ottica di far emergere la verità. A questo proposito, le etichette come “negazionista” sarebbero da evitare, soprattutto quando l’argomento non è stato nemmeno toccato e nessuno ci ha chiesto un parere a proposito.

Anche il termine “dittatura sanitaria” non mi sembra essere uscito dalle nostre bocche, tuttavia è doveroso ricordare che viviamo in una democrazia e che la nostra costituzione difende e protegge la pluralità di approcci anche in campo terapeutico, come in campo religioso e altri campi.

Parlando di medicina, sappiamo che non è una scienza esatta, diversamente ogni persona che accede all’ospedale guarirebbe, ma purtroppo così non è. Anche per questa ragione la medicina allopatica occidentale, che utilizza farmaci di sintesi, non è l’unico approccio alla guarigione, ma uno dei tanti assieme ai metodi fitoterapici, omeopatici, alle medicine orientali come l’agopuntura, la Metamedicina ecc. che affondano peraltro in saperi millenari.

Come accade anche in natura, anche nella nostra democrazia, si riconosce la diversità di approcci come una ricchezza che sostiene la vita. L’osservazione onesta della complessità dell’essere umano, infatti, ci porta a comprendere quanto il fenomeno della guarigione sia legato a fattori molteplici che coinvolgono la sfera psico-emotiva in cui rientra la mappa del mondo che ognuno di noi si è fatto in base alle proprie esperienze di vita.

È nel rispetto di questa diversità e complessità che dichiariamo la nostra libertà di scelta terapeutica.

Affermare questo diritto non nega il punto di vista di nessuno e anzi sostiene la democrazia, mantenendo un atteggiamento umile, rispettoso del tentativo da perseguire verso la guarigione, tenendo conto del limite di comprensione umana. La Comunità degli uccellini, Messaggeri e Danzanti, invita ad una nuova ed eventuale interpretazione, meno diffamatoria e magari ad un confronto preventivo, ove si voglia comprendere la vera posizione della comunità che si sente invece in dovere di collaborare alla ricerca della verità e dell’unione, piuttosto che della separazione e della repressione, tenendo conto che anche le Forze dell’Ordine giurano fedeltà alla Costituzione.

Nell’augurare alla redazione e a tutti i lettori un ottimo solstizio d’estate, ringraziamo ancora per la collaborazione e la solidarietà nel costruire insieme una comunità di amore, pace e riconoscimento democratico della diversità”.


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