Imperia: armatore “ostaggio” dei cantieri del porto. Imprenditore Lugaresi scrive a Prefetto, Sindaco e Capitaneria/Il caso

Attualità Imperia

Si fa sempre più incandescente il clima nei cantieri navali del porto turistico di Imperia.

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Si fa sempre più incandescente il clima nei cantieri navali del porto turistico di Imperia. L’imprenditore Michele Lugaresi, legale rappresentante della società Gente di Mare Srl, a poche ore dall’intervista rilasciata al nostro giornale dall’armatore Michele Fantini, ha scritto a Prefetto, Questore, Capitaneria, Curatori Fallimentari della Porto di Imperia Spa, Sindaco, Comune, ufficio demanio, e Go Imperia, chiedendo l’immediato ripristino del Travel Lift.

Imperia: cantieri porto, clima sempre più teso

Fantini, lo ricordiamo, in un’intervista concessa al nostro giornale, ha lamentato di essere ostaggio da un anno e mezzo, con il suo yacht d’epoca, dei cantieri navali del porto turistico di Imperia, segnatamente dell’area di cantiere di competenza della società Gente di Mare. Di fatto, l’imbarcazione, utilizzata da Fantini sia come abitazione che come mezzo di lavoro, benché i lavori di cantieristica siano terminati da tempo, non è mai stata rimessa in mare per problemi legati all’utilizzo del Travel Lift.

Un disagio che ha portato l’armatore a denunciare alla Capitaneria il presidente del Copi, Consorzio che ha in concessione le aree della cantieristica, Corrado Giancaspro, per interruzione di pubblico servizio e appropriazione indebita. 

“Ritengo di essere vittima di beghe tra privati” ha spiegato Fantini. L’area dove insiste lo yacht, infatti, è oggetto di una lunga e annosa diatriba. Il Copi, infatti, secondo quanto raccontato da Fantini, avrebbe espulso la società Gente di Mare. Da qui l’impossibilità di concedere l’utilizzo del Travel Lift, in uso, esclusivamente, al Consorzio. 

Un corto circuito istituzionale fortemente contestato dall’imprenditore Michele Lugaresi che ha deciso di rivolgersi alle autorità per chiedere un intervento immediato, in particolare il ripristino del servizio pubblico di alaggio, varo e movimentazione delle unità navali.

Copi gestisce impropriamente i macchinari e nega arbitrariamente il servizio alla scrivente società – si legge nella missiva inviata alle autorità – e ad armatori e proprietari di imbarcazioni. Così facendo impedisce la libera attività imprenditoriale, interrompe un servizio essenziale di pubblica utilità, utilizza i mezzi di movimentazione strumentalmente per l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni, causando danno economico e turbativa dell’ordine pubblico”.

Imperia: il porto, i cantieri e il caso travel lift

Il Travel Lift in uso ai cantieri del porto turistico di Imperia è da anni ormai al centro di dispute tra privati, tra denunce e ricorsi. Nei mesi scorsi il caso è finito in Procura, con un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza che vede iscritti nel registro degli indagati gli amministratori della Go Imperia (società al 100% comunale incaricata della gestione del porto) Marco Mangia, presidente, e Alberto Caprile, direttore generale, per abuso d’ufficio, e gli operatori della cantieristica Giancarlo Dolla (Imperia Yacht Service) e Michele Ottavio Lugaresi (Gente di Mare Srl), per turbativa d’asta.

La vicenda

La Go Imperia, il 12 agosto agosto 2020, ha indetto un’indagine di mercato propedeutica alla gara  per l’affidamento in gestione del travel lift, invitando sia il Copi (Consorzio Operatori Porto di Imperia), titolare della concessione dell’area cantieristica, sia i suoi consorziati (sette società in tutto, tra cui Imperia Yacht Service e Gente di Mare). Il 18 agosto il servizio viene affidato a un’associazione temporanea di impresa composta dalle società Imperia Yacht Service e Gente di Mare.

L’affidamento verrà successivamente annullato dal Tar Liguria che accoglierà il ricorso del Copi precisando che “la condotta di Imperia Yacht Service e di Gente di Mare è stata connotata da slealtà e scorrettezza”.

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