Imperia: “Io ostaggio dei cantieri del porto”. L’odissea di un armatore. “Persi casa e lavoro, ho presentato denuncia in Capitaneria”/Il caso

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Una nuova bufera scuote i cantieri del porto turistico di Imperia. Michele Fantini, 50 anni, armatore dello yacht d’epoca “Mahana”, ha denunciato alla Capitaneria di Porto Corrado Giancaspro, presidente del Copi, Consorzio che ha in concessione le aree della cantieristica, per interruzione di pubblico servizio e appropriazione indebita. Il motivo? L’imbarcazione, nonché casa, di Fantini, è bloccata nei cantieri del porto di Imperia dal marzo del 2020 per problemi legati all’utilizzo del Travel Lift. 

Imperia: yacht bloccato nei cantieri, lo sfogo di un armatore

“Lo yacht, che uso come charter, non è solo il mio lavoro – racconta a ImperiaPost Fantini – ma da 12 anni è anche la mia casa. Ci rendiamo conto della gravità di quello che sta accadendo? Ho perso il lavoro e la casa per via di beghe tra privati. Ero venuto a Imperia nel marzo del 2020. Avevo scelto il cantiere della società Gente di Mare, di Michele Lugaresi, per le ottime referenze. 

Lo yacht necessitava di lavori perché rimasto danneggiato durante le riprese di un film, a Malta. Una volta terminati doveva essere rimesso in acqua per riprendere la navigazione ed è a quel punto che sono iniziati i problemi. Il Travel Lift era inutilizzabile. Ho perso così tutta la stagione, tanto che Lugaresi mi ha risarcito danni per 30 mila euro. In quanto senza casa, ho preso l’aereo e sono andato a Ibiza, dalla mia compagna. Ho trovato un lavoro per l’inverno e ho atteso che l’emergenza Covid terminasse. Appena sono potuto ripartire, sono tornato a Imperia. Sono arrivato a Luglio pensando di poter rimettere finalmente in acqua il mio yacht. Niente da fare, purtroppo”.

Nuove beghe tra privati, infatti, hanno impedito l’utilizzo del Travel Lift – prosegue Fantini – Per tutto il periodo invernale il mio yacht, previo accordo economico con Lugaresi,  è rimasto nell’area cantieristica della ditta Gente di Mare. In base a tale accordo avrei dovuto prendere il mare all’inizio di luglio 2021.

Lugaresi il 10 luglio ha fatto richiesta per l’utilizzo del travel lift al COPI, in quanto risulta essere l’unico ente titolato all’utilizzo. La risposta, purtoppo, è stata negativa. Il motivo? Una delibera dei Consorziati del COPI, i quali a maggioranza assoluta hanno estromesso il Cantiere Gente di Mare dal Consorzio stesso. Abbiamo provato una mediazione con Giancaspro che prevedeva la presentazione di una richiesta non più come Cantiere Gente di Mare, ma come Armatore dell’Imbarcazione Mahana. Tale richiesta è stata presentata il 12 luglio, tramite l’operatore dell’Imperia Yacht Service incaricato della guida del travel lift. Anche tale richiesta, però, è stata disattesa.

Fortunatamente ho trovato un amico a Imperia che mi sta ospitando, ma non sono più disposto a perdere altro tempo e altri soldi. Per questo ho presentato denuncia in Capitaneria. Rivoglio il mio yacht, ironia della sorte Mahana in polinesiano significa libertà, il mio lavoro, la mia casa”.

“Sono stato anche dal Prefetto, ma senza risultati – conclude Fantini – Io mi chiedo come la città di Imperia possa accettare una situazione simile. Io ho fatto per anni il comandante sugli Yacht, mai vista una cosa del genere. A Ibiza, quest’inverno, ho lavorato per un miliardario che vorrebbe venire a Imperia per partecipare alle Vele d’Epoca. Vorrebbe portare il suo yacht a Imperia per alcuni lavori propedeutici alle regate. Ditemi voi? Cosa gli dovrei dire? E’ ovvio che gli dirò di non venire se la situazione è questa. Spero che il Prefetto, il Sindaco o comunque le autorità competenti intervengano. Io sono ostaggio dei cantieri da oltre un anno. Ogni giorno perdo 1.000-1-500 euro. A Ibiza, con il mio yacht, accompagnavo ogni giorno i turisti a Formentera, ma facevo anche viaggi più lunghi. Sto perdendo tutto, per il secondo anno consecutivo. E’ un’assurdità”.

Imperia: cantieri navali, un caos senza fine

Nella denuncia presentata da Michele Fantini alla Capitaneria di Porto si legge: “ritengo di essere vittima di beghe tra privati, ormai da un anno e mezzo, tempo in cui mi è stata sottratta la mia casa e la mia unica fonte di reddito per problemi relativi all’utilizzo di quel travel lift che a tutti gli effetti si configura come un servizio pubblico così come sancito dal Tar della Liguria”.

Il Travel Lift in uso ai cantieri del porto turistico di Imperia è da anni ormai al centro di dispute tra privati, tra denunce e ricorsi. Nei mesi scorsi il caso è finito in Procura, con un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza che vede iscritti nel registro degli indagati gli amministratori della Go Imperia (società al 100% comunale incaricata della gestione del porto) Marco Mangia, presidente, e Alberto Caprile, direttore generale, per abuso d’ufficio, e gli operatori della cantieristica Giancarlo Dolla (Imperia Yacht Service) e Michele Ottavio Lugaresi (Gente di Mare Srl), per turbativa d’asta.

La vicenda

La Go Imperia, il 12 agosto agosto 2020, ha indetto un’indagine di mercato propedeutica alla gara  per l’affidamento in gestione del travel lift, invitando sia il Copi (Consorzio Operatori Porto di Imperia), titolare della concessione dell’area cantieristica, sia i suoi consorziati (sette società in tutto, tra cui Imperia Yacht Service e Gente di Mare). Il 18 agosto il servizio viene affidato a un’associazione temporanea di impresa composta dalle società Imperia Yacht Service e Gente di Mare.

L’affidamento verrà successivamente annullato dal Tar Liguria che accoglierà il ricorso del Copi precisando che “la condotta di Imperia Yacht Service e di Gente di Mare è stata connotata da slealtà e scorrettezza”.