Imperia: crisi Consorzio Reses, Isah nel caos. Stipendi a rischio per 80 lavoratori, sindacati sul piede di guerra

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Il presidente della Fondazione Isah Pugi: “Noi pronti a sostituirci nel pagamento degli stipendi, ma serve l’autorizzazione del Consorzio”

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Si fa sempre più complessa la situazione in casa Isah. Gli stipendi gli 80 dipendenti sotto contratto con la Cooperativa Il Ponte, emanazione del Consorzio Reses, i cui vertici sono stati arrestati, in Toscana, dalla Guardia di Finanza, per reati tributari, sono fortemente a rischio. Una situazione potenzialmente esplosiva per Isah, in quanto su un totale di circa 130 dipendenti, 80 prestano servizio per la Coop Il Ponte, e un blocco degli stipendi metterebbe in grave difficoltà l’operatività dell’intera struttura, Centro di Riabilitazione per portatori di handicap e Casa di Riposo San Giuseppe. I dipendenti sotto contratto con la Coop Il Ponte, infatti, sono infermieri, educatori professionali sanitari, oss, cuochi, addetti alle pulizie e addetti alla lavanderia.

Imperia: Isah, stipendio a rischio per 80 dipendenti

I sindacati, Cgil, Cisl e Uil, nella serata di ieri, 20 luglio, hanno inviato una lettera alla Fondazione Isah, al Consorzio Reses e alla Coop Il Ponte.

Nella missiva si fa riferimento a “un grave inadempimento” nei confronti dei lavoratori, in quanto “non risultano pagate le retribuzioni del mese di giugno e gli oneri ad essere derivate”.

I sindacati chiedono che la Coop il Ponte o, in alternativa, il Consorzio “provveda senza ulteriore indugio al pagamento immediato delle retribuzioni, nonché al versamento degli oneri contributivi e previdenziali”.

I sindacati chiedono anche che Isah sospenda il pagamento delle somme dovute alla Coop Il Ponte “fino all’adempimento nei confronti dei lavoratoti impiegati nell’appalto”.

La soluzione più praticabile sembra essere, allo stato attuale, quella che di una sostituzione di Isah alla Cooperativa nel pagamento degli stipendi (circa 100 mila euro la cifra da stanziare). Per metterla in pratica, però, serve l’autorizzazione del Consorzio, ad oggi non scontata.

Imperia: Isah, stipendi a rischio. Parla presidente Pugi

“L’autorizzazione è fondamentale – spiega a ImperiaPost il presidente della Fondazione Isah Stefano PugiSe arriverà il via libera e ci invieranno gli estremi per effettuare i pagamenti mi impegno a saldare gli stipendi già entro lunedìSenza autorizzazione, invece, sarebbe un bel guaio. I sindacati dovrebbero far partire la procedura di messa in mora della Coop, al termine della quale sarebbe comunque Isah a pagare gli stipendi, sostituendosi all’appaltatrice. Una procedura complessa, ci potrebbero volere mesi e non posso garantire una tempistica. L”unica cosa certa è che i lavoratori non perderanno i loro soldi. 

E’ una situazione davvero molto complessa che per altro è destinata a prolungarsi almeno sino a fine gennaio 2022 quando scadrà il contratto della Coop il Ponte. Certo, se mi proponessero una rescissione per giusta causa, la accetterei di buon grado.

Mi preme anche chiarire, per correttezza di informazione, che l’Isah non ha nessuna responsabilità per la scelta del soggetto a cui è stato affidato l’appalto per la gestione globale dei servizi. La scelta l’ha fatta la stazione appaltante, che è la RegioneLiguria. Per di più, la Coop Il Ponte è nata lo scorso 1° maggio (presidente Antonio Bonjean, ndr) e non ha dunque colpe. Il problema è il Consorzio”.

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