Morte Martina Rossi: colpo di scena, processo rinviato al 7 ottobre. Accolta eccezione delle difese. “Ci sono i tempi per evitare la prescrizione, ma la viviamo con difficoltà”/Video

Giudiziaria Imperia

È stato rinviato al 7 ottobre il processo per la morte di Martina Rossi. È stata infatti accolta l’eccezione di incompetenza della sezione feriale della Cassazione presentata dai legali della difesa dei due imputati, Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, in appello bis condannati a tre anni di carcere per tentata violenza sessuale.

Processo Martina Rossi: Cassazione rinvia al 7 ottobre

Il Tribunale ha accolto l’eccezione di incompetenza in quanto, in sostanza, non sussisterebbe l’urgenza, nel caso in esame, dovuta alla scadenza dei termini di prescrizione, requisito necessario per l’accesso alla sezione feriale.

“L’assegnazione era stata fatta per Vanneschi al 22 luglio, alla quarta sezione – hanno dichiarato i legali di Vanneschi Poi è arrivato il ricorso di Albertoni e il ricorso è stato assegnato alla sezione feriale per la riunione dei due procedimenti, per la trattazione congiunta, sulla scorta però di un errore dei termini di prescrizione fatta dalla Corte d’Appello di Firenze che indicava la prescrizione nel termine del 10 ottobre. Abbiamo eccepito e rilevato che questo calcolo della prescrizione era errato perché la prescrizione era, secondo noi, al 20-23 ottobre. E comunque a tutto voler concedere, non prima del 16 ottobre. Il criterio per l’assegnazione alla sezione feriale prevede che il processo vada in prescrizione o durante il periodo di sospensione feriale, dall’1 al 31 agosto, e non nei 45 giorni successivi. Il processo avrebbe dovuto prescriversi il 15 ottobre, è ovvio che non c’erano i criteri”.

Prescrizione? C’è un ventaglio di ipotesi molto vario, c’è da fare un processo”.

“Noi la viviamo con grande difficoltà – ha dichiarato Bruno Rossi – Il problema è se il 7 ottobre si trova la soluzione. I giudici si sono impegnati a fare il processo prima che venga prescritto. Questa è una garanzia. Perché questo processo è stato sempre incentrato sui tempi della giustizia, che continuano ad allungarsi. Martina ci ha lasciato la pelle e noi vorremmo trovare un po’ di giustizia, ma con amore, non con sofferenza. Con della gente che è innamorata del suo lavoro, che va a a vedere cosa è successo. Martina ha sofferto 35 minuti con i due ragazzi che erano in camera con lei che non sono neanche scesi ad aiutarla e poi hanno continuato a fare la vacanza. E che oggi non sono neanche venuti. Hanno chiamato l’avvocato Coppi che era il meglio che potessero trovare”.

Il 7 ottobre mi aspetto verità e giustizia – ha aggiunto Franca Murialdo – Speravo che decidessero di andare avanti, perché a dicembre c’è il processo per falsa testimonianza a Genova. Spero non ci siano altri rinvii. Martina ormai è morta da 10 anni“.