Imperia: l’ordinanza sul Greenpass in Comune giudicata illegittima dal Garante della Privacy. Lo ha confermato il sindaco Scajola. “Invieremo i chiarimenti richiesti”

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L’ordinanza del sindaco di Imperia Claudio Scajola, con la quale si impone l’accesso al Comune e alle altri sedi comunali e di società partecipate, a dipendenti e utenti, solo con il Greenpass, per il Garante della Privacy “è illegittima“. Lo ha confermato lo stesso primo cittadino.

“La nostra ordinanza non è come quella della Sicilia, è fatta benissimo”

Il sindaco di Imperia ha ricevuto ieri una Pec dal Garante della Privacy nella quale viene evidenziato come l’ordinanza firmata da Scajola debba considerarsi, appunto, “illegittima”. Proprio come avvenuto in Sicilia, anche se il primo cittadino imperiese si affretta a precisare: “No, è diverso, la nostra è fatta benissimo”.  

L’ordinanza avrebbe dovuto entrare in vigore a partire da domani, ma lo stesso sindaco aveva poi deciso di posticiparne l’entrata in vigore alla settimana successiva, per dare modo ai dipendenti del Comune che ancora non lo hanno fatto di vaccinarsi, realizzando allestendo anche un hub vaccinale a Palazzo civico, d’intesa con l’Asl imperiese. Ora, però, la pronuncia del Garante della Privacy ha sbaragliato le carte in tavola e Claudio Scajola potrebbe essere costretto a fare dietrofront.

Il Garante della Privacy ha chiesto chiarimenti al sindaco

Il Garante della Privacy ha anche chiesto chiarimenti al primo cittadino e non si può quindi escludere che Claudio Scajola risponda, difendendo il provvedimento e provando comunque a farlo entrare in vigore. Il sindaco ha infatti già annunciato che invierà “i chiarimenti richiesti“.  

Subito dopo l’ordinanza del Sindaco Claudio Scajola sul green pass, Giuseppe Lo Iacono portavoce ligure del movimento Più Italia aveva annunciato al nostro giornale di aver informato il Garante della Privacy del provvedimento del primo cittadino del capoluogo, invitando il Garante a prendere provvedimenti.