Imperia: “ho fatto il Covid, ecco il mio test sierologico”. La bidella senza green pass lancia un appello. “La sanità risolva il mio caso. Come me tante altre persone”

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Laura Muratore, la bidella senza green pass anche oggi, 17 settembre, per il terzo giorno consecutivo, ha provato a prendere servizio a scuola, all’Istituto Ruffini, ma è stata allontanata.

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“Ecco il mio test sierologico, dello scorso 7 settembre. Non ho nulla da nascondere. Non mi sarei mai messa in una situazione del genere se non fosse tutto vero. Visto che qualcuno ha messo in dubbio le mie parole, ho preferito essere il più trasparente possibile”. Laura Muratore, la bidella no green pass che anche oggi, 17 settembre, per il terzo giorno consecutivo, ha provato a prendere servizio a scuola, all’Istituto Ruffini, senza fortuna, ha deciso di rendere pubblico l’esito del proprio test sierologico per dimostrare che realmente ha avuto il Covid e che, quindi, avrebbe diritto al green pass.

Imperia: allontanata da scuola perché senza green pass, l’appello di Laura Muratore alle istituzioni

“Il Preside Luca Ronco mi ha nuovamente allontanata – dichiara Laura Muratore ImperiaPost – avvisandomi che se continuerò a presentarmi senza green pass rischio una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Davvero non so più cosa dire, sono provata da una situazione che sembra senza via d’uscita. Questa mattina non ho chiamato le forze dell’ordine, ma mi sono allontanata autonomamente. Certamente non pagherò alcuna sanzione, mi opporrò con il mio avvocato”.

La bidella dell’Istituto Ruffini è già stata multata due volte per essersi presentata a scuola senza green pass. Questa mattina è arrivata la terza sanzione, tutte da 400 euro, per un totale di 1.200 euro. 

Laura Muratore ha già collezionato tre assenze ingiustificate dal lavoro in quanto senza certificazione verde. Alla quinta assenza (che dovrebbe concretizzarsi nella giornata di martedì) scatterà la sospensione dal lavoro.

“Io non mi arrendo e lunedì e martedì mi presenterò regolarmente a scuola perché lavorare è un mio dirittoconclude – Questo è un caso di malasanità ed è la sanità, in primis, a doverlo risolvere. Non ci devono essere rimpalli di responsabilità. Io ho diritto al green pass, ho avuto il Covid e sono stata malissimo, lo testimonia il risultato del mio test sierologico ed è proprio per questo motivo che ho deciso di renderlo pubblico.  Se per l’Asl il test non ha alcun valore, allora perché esiste la possibilità di farlo? Avendo ancora gli anticorpi mi è stato sconsigliato di fare il vaccino. Come dovrei fare, dunque, secondo lo Stato Italiano, a esercitare il mio diritto al lavoro?

Ma il mio è solo uno dei tanti casi di questo genere. Chi ha avuto il Covid senza sintomi, ad esempio, come può dimostrare di aver contratto la malattia e ottenere il green pass se il test sierologico non ha valore? E’ la sanità che deve trovare una soluzione. 

Questo è il mio appello, ma anche quello di tutti coloro che non hanno il coraggio e la forza di far valere i propri diritti. Purtroppo la politica, in questa situazione, ci sta considerando come numeri e non come esseri umani”.

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