Imperia: “Io, allontanato da scuola nonostante il Green Pass”. L’odissea di un docente. “Mancano informazioni chiare” / Il caso

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Per un impasse burocratico, Daniele Vaccaro non ha potuto accedere a scuola, e quindi fare lezione, nonostante sia in possesso del green pass.

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“La mancanza di informazioni chiare e coerenti rischia di far perdere di vista il vero obiettivo, che è la tutela della salute, e di ledere diritti fondamentali quali l’istruzione“. Questa la riflessione di Daniele Vaccaro, docente di Scienze 33enne, recentemente protagonista, suo malgrado, di un impasse “burocratico” che, nella giornata di ieri, non gli ha permesso di accedere a scuola, e quindi di fare lezione, nonostante sia in possesso del green pass.

Imperia: “Io, allontanato da scuola nonostante il Green Pass”. L’odissea di un docente

“La mia vuole essere una segnalazione e non una polemica precisa a ImperiaPost Daniele Vaccaroperchè ritengo che possa essere utile ad altre persone data la confusione sulle regole e la mancanza di puntuali informazioni. So, infatti, che non sono il primo a cui capita una disavventura simile.

Andando per ordine – racconta Vaccaro – io ho fatto la prima dose di vaccino anti Covid lo scorso 13 settembre, sapendo che avrei dovuto attendere circa un paio di settimane per avere il green pass. Domenica 26 settembre (quindi a distanza di 13 giorni) ho chiamato una farmacia per chiedere informazioni su quando sarebbe stato possibile avere il green pass e non mi sono state fornite risposte certe. In ogni caso, sono poi riuscito a farmelo stampare presso una farmacia e, come riportato nella fotografia, il documento recita: ‘Certificazione valida fino alla prossima dose’.

Convinto, perciò, che il documento fosse valido e funzionante, lunedì mattina mi sono recato a scuola, un istituto superiore nell’imperiese, per fare la mia lezione, ma, all’ingresso, al momento del controllo del certificato qualcosa è andato storto.

L’app di verifica, infatti, segnalava un errore e indicava che la certificazione non è ancora valida. Di conseguenza, con mio grande rammarico, non sono potuto accedere a scuola. 

Non capendo cosa fosse successo, ho iniziato a girare numerose farmacie per chiedere spiegazioni, ma nessuno riusciva a darmele. Ho chiamato anche l’URP dell’Asl 1 imperiese e, anche loro non hanno saputo spiegarmi. Sono stato poi richiamato solo nel tardo pomeriggio.

Nel frattempo, grazie a una farmacista che si è informata, abbiamo capito che il problema sta nel fatto che il green pass viene generato dal 12° giorno dopo la somministrazione, ma ha validità a partire dal 15° giorno fino alla dose successiva. Il problema è che tale informazione, evidentemente, non è chiara a tutti, e questo genera molta confusione, dato che se sul certificato c’è scritto ‘valido’, si suppone che sia valido.

Chiaramente questo non toglie che tutti siamo tenuti a informarci con attenzione continua – ma c’è senza dubbio confusione sulle norme tra gli stessi addetti ai lavori e un’incoerenza sulla dicitura del documento che genera ulteriori problemi.

Quello che è più amareggiante – prosegue è che solo per questi motivi informatico/burocratici non ho potuto fare lezione e i miei studenti hanno perso alcune ore di istruzione di cui hanno diritto, nonostante tutti i documenti in regola (tanto più che, con il nuovo decreto, dal 15 ottobre il green pass sarà valido immediatamente dopo la prima dose).

In una farmacia mi hanno riferito che lo stesso disguido è capitato a molti altri docenti che hanno scoperto solo al momento di entrare a scuola che il green pass non era ancora valido, perdendo quindi la possibilità, per quel giorno di esercitare la propria professione. Una regola simile dovrebbe essere specificata sia al momento della somministrazione del vaccino, sia sul documento stesso una volta rilasciato.

Credo che il sistema – conclude – debba essere organizzato al fine di tutelare la salute e garantire i diritti, in questo caso l’istruzione, non quello di rendere tutto più complicato”.

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