Assalto Cgil Roma: la condanna delle Sardine Ponentine. “Ad aggredire non sono stati i No-Vax ma gli squadristi neofascisti. Scenderemo in piazza il 16 ottobre”

Imperia Politica

Queste le parole delle Sardine Ponentine

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Le Sardine Ponentine intervengono, tramite una nota stampa, in merito all’assalto alla sede della Cgil avvenuto a Roma sabato scorso, durante gli scontri e la manifestazione “no green pass”.

Assalto Cgil Roma: parlano le Sardine Ponentine

“Ci sono errori che non possiamo permetterci di fronte al tentativo di manipoli di squadristi neofascisti di intestarsi violentemente il disagio, le paure, i dubbi e le proteste di quella minoranza rumorosa, confusa e spesso (ma non sempre) irriflessiva che chiamiamo ‘NoVax’ e/o ‘No-Greenpass’.

A Roma, sabato 9 ottobre, non sono stati i NoVax ad aggredire le forze dell’ordine, a dare l’assalto alla sede della Cgil e a fare furiosa irruzione nel Pronto soccorso del Policlinico romano Umberto I. Gli aggressori sono capi e militanti di una frangia neo-fascista, concittadini che hanno diritto a pensarla come vogliono (libertà tra l’altro conquistata dai partigiani e sancita dalla Costituzione), ma che si rivelano sistematicamente nemici delle stesse regole democratiche, anche di quelle che hanno sinora permesso loro di organizzarsi in partito.

Bisogna evitare tanta retorica e non servono distinguo, serve semplicità e nettezza per denunciare all’opinione pubblica i misfatti dei forzanuovisti e dei loro camerati e per varare risposte ben proporzionate ed efficaci.

Purtroppo, però, un po’ tutti i portavoce di partito (di più quelli di destra, ma anche a sinistra non si scherza) stanno marcando male, con un gioco di rilanci, ripicche e vecchi teatrini. Dopo un accenno di unanimità iniziale nella condanna, è infatti scattato il riflesso pavloviano di fazione e si sono accese polemiche, ancora e purtroppo disorientanti, soprattutto per chi del fascismo e dei suoi immani disastri ha appena una vaga idea.

Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una grande, bella e sacrosanta manifestazione a Roma per il 16 ottobre, che è un giorno evocativo poichè cade di sabato come nel 1943, quando nazisti e fascisti rastrellarono 1.259 uomini, donne e bambini nel Ghetto ebraico di Roma, avviandoli ai campi di sterminio. I sindacati non sono partiti, e non sono in lizza il 17 e 18 ottobre, e però con questa scelta sono stati offerti la possibilità e un mezzo alibi parolaio per non essere in piazza contro il fascismo a tutti coloro che in piazza preferiscono non esserci.

Solo un mezzo alibi, sia chiaro, anzi, nessuno. Perché un modo efficace per disinnescare questo conflitto c’è, eccome: basta esserci tutti in piazza contro lo squadrismo neofascista. Ma proprio tutti…almeno…chi può ci dovrebbe proprio andare.
Le Sardine ci saranno”.

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