Imperia: rifiuti, nelle frazioni resteranno i mastelli. L’assessore Gandolfo in Consiglio. “Fuori dal centro i residenti sono soddisfatti, ma ci saranno migliorie”

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“Nelle frazioni sono previste delle migliorie. Dove ci sono punti di raccolta dei mastelli o punti con i carrellati sono previste mimetizzazioni, delle strutture esteticamente gradevoli che vanno a nascondere alla vista il mastello o il carrellato. Dove non è possibile per spazi, sono previsti dei vasi o delle spalliere dove appendere i mastelli. Nella variante abbiamo previsto il decoro in tutta la città, non solo nel centro”.

Questa la risposta dell’assessore Laura Gandolfo allinterrogazione sulle modalità di conferimento dei rifiuti nella città di Imperia, presentata dal capogruppo di “Cambiamo! Con Toti” Davide La Monica.

Imperia: rifiuti, via i mastelli anche dalle frazioni? Assessore Gandolfo replica a consigliere La Monica (Cambiamo). “No, fuori dal centro residenti soddisfatti. Ci saranno migliorie”

Davide La Monica

“Ho apprezzato la scelta dell’amministrazione di introdurre le isole ecologiche, ma è una soluzione non risolutiva delle gravi problematiche presenti nella città per quel che concerne il conferimento e la raccolta rifiuti. Dopo aver favorevolmente votato la pratica di modifica del contratto di appalto che prevedeva l’inserimento dell’installazione delle nuove isole ecologiche, abbiano notato che c’è stata la scelta di collocarle solo nei centri storici di Oneglia e Porto Maurizio e sulle zone costiere, scelta che crediamo che vada a creare disparità di trattamento nei confronti dei cittadini imperiesi. I residenti delle frazioni e delle aree decentrate pagano la Tari esattamente come gli altri. 

La risposta è sempre stata che il motivo sta nell’andare a individuare le aree a maggiore densità abitativa. Da una ricerca che ho condotto, in vari comuni che hanno lo stesso numero di abitanti di Imperia (circa 40 mila abitanti) il sistema di raccolta tramite mastelli è stato immediatamente abbandonato perchè è stato fallimentare, come è stato da noi. Dal punto di vista della densità abitativa (il numero di abitanti diviso la superficie di quella zona), quartieri come Piani, le frazioni, non hanno densità minore di quelle in cui vengono collocate le ISECO. In questi anni ho ricevuto tantissime segnalazioni e la situazione è grave, le immagini parlano più delle parole. Ho portato due foto scattate il 9 ottobre, una a Imperia e una ad Alassio, dove si nota bene la differenza [foto in galleria]”.

Laura Gandolfo

“I mastelli non sono stati abbandonati da città con numero di abitanti similare, ma sono stati introdotti, si è portata la percentuale di differenziata al 65%, una volta raggiunta si può passare ad alternative. Non ho mai detto che dipende dalla densità di abitanti inserire l’Iseco, questo dipende da vari fattori, in primis il decoro. All’esterno dal centro città, le case sparse, le ville, le zone collinari, sono molto contenti della raccolta porta a porta. 

Ci sono problemi in 9 punti: casa parcheggio di via Airenti, postazione dalla Chiesa di Poggi, via Palestro dal campo sportivo, zona Garbella, vico Santa Elisabetta, postazione via Budamà incrocio via Diano Calderina, Sant’Agata e via Silvio Pellico dal bus, una postazione di Borgo D’Oneglia.

Ci sono punti di raccolta in cui ci sono problemi, ne abbiamo rilevati 9 in tutta la città. Mettere le Iseco in centro dove tutta la popolazione va a lavorare, va a fare le spese, passeggiare, non è un servizio per chi abita in centro ma per tutta la popolazione. In centro ci sono tutte le attività commerciali, che hanno più bisogno di Iseco rispetto al carrellato per ovvi motivi di spazi.

C’è il problema di chi non ritira mastelli e questo disagio al decoro si sente di più in piazza Dante, ad esempio, che nelle frazioni. Bisogna uscire dalla logica del proprio orticello.

Nelle frazioni sono previste delle migliorie. Dove ci sono punti di raccolta dei mastelli o punti con i carrellati sono previste mimetizzazioni, delle strutture esteticamente gradevoli che vanno a nascondere alla vista il mastello o il carrellato. Dove non è possibile per spazi, sono previsti dei vasi o delle spalliere dove appendere i mastelli. Nella variante abbiamo previsto il decoro in tutta la città, non solo nel centro. 

Partiremo nei prossimi giorni con l’installazione delle Iseco, faremo una sperimentazione su una o due Iseco centrali, dopodichè a gennaio tutti gli utenti che avranno le Iseco potranno partire esclusivamente con le Iseco”. 

Davide La Monica

“Per arrivare al 65% di raccolta differenziata si possono adottare sistemi differenti. Si può mantenere il livello di differenziata se le isole sono monitorate e le persone che sbagliano vengono sanzionate. Al posto di avere delle aree di conferimento dei mastelli, è meglio l’isola ecologica. A Montegrazie, ad esempio, ci sono cumuli di mastelli”.