Imperia: crisi RT. Fumata grigia sugli stipendi, momenti di tensione tra lavoratori e azienda fuori dal tribunale / Video

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Momenti di tensione questa mattina al termine dall’udienza svoltasi questa mattina in Tribunale a Imperia, per l’opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi riguardanti la pignorabilità dei beni  nell’ambito del caso RT. I sindacati che non hanno nascosto la loro delusione per le parole del presidente Giovanni Barbagallo.

“Non siamo soddisfatti assolutamente hanno affermato i sindacalisti al termine dell’udienza – quindi il malumore crediamo che si alzerà nelle prossime ore. Ci sentiamo un po’ presi in giro da questo atteggiamento. Se si sapeva che oggi non si sarebbe concluso nulla ce lo dovevano dire. Credo che i nostri colleghi siano arrabbiati quanto noi. Qui si parla di 330 famiglie che dal 27 agosto non prendono uno stipendio pieno. Stiamo dando a gratis un servizio per la collettività”.

La tensione si è leggermente sciolta dopo alcuni minuti nel corso di un confronto a viso aperto tra il presidente Barbagallo e i legali dell’azienda, sindacati e lavoratori.

La decisione del giudice Martina Badano potrebbe arrivare anche nella giornata di oggi.

Imperia: crisi RT, tensione al termine dell’udienza, parlano i sindacati dopo il confronto

Fabrizio Ioanna

“Dopo un chiarimento con gli avvocati che sono usciti, dopo un momento di nervosismo, si è chiarito l’iter che è stato sancito. Si attenderà la decisione del giudice che sembra che dovrebbe arrivare al più presto. È stato chiesto un provvedimento celere e il giudice ha garantito che prenderà la decisione il prima possibile. Gli avvocati erano abbastanza soddisfatti e possibilisti. Attendiamo ulteriormente questi ultimi tempi”.

Enrico Parodi

“Come abbiamo dichiarato prima ci siamo sentiti spiazzati perchè continuano a rincorrersi le date che ormai è diventata la lotteria delle date. Il primo momento è stato pesante, adesso sembra che, come hanno chiarito dagli avvocati e dal presidente, che il giudice dovrebbe prendere in modo celere la decisione. Se è positiva va bene, se è negative vedremo le azioni da prendere.

L’azienda avrà altri percorsi da fare che non saranno il concordato ma altre cose”.