Imperia: Oneglia nella morsa dei vandali. “Largo Ghiglia piena di vetri di bottiglie. C’è chi urina nei mastelli, non se ne può più”/ Le immagini

Cronaca Imperia

Non solo piazzetta dell’Olmo. Vandali colpiscono anche Largo Ghiglia quasi ogni sera.

Nei giorni scorsi, infatti, sono stati trovate i cocci di diverse bottiglie di vetro sparpagliati su tutta la pavimentazione dei giochi per bambini dei giardini accanto alla scuola. Il mattino dopo l’area è stata ripulita dalla De Vizia, ma solo pochi giorno dopo, sabato sera, sono comparse altre bottiglie abbandonate.

Residenti e lavoratori che frequentano la zona ogni giorno lamentano il fatto che non si tratta di episodi isolati. Non è la prima volta, infatti, che al mattino vengono trovati resti di “notti brave” nei dintorni di Largo Ghiglia, da bottiglie e lattine abbandonate a sigarette buttate a terra, fino a urina nei mastelli.

Imperia: Largo Ghiglia nel mirino dei vandali

“Vorrei riallacciarmi all’articolo di questa mattina – racconta a ImperiaPost una lavoratrice che frequenta Largo Ghiglia ogni giorno – i ragazzi non solo vandalizzano piazzetta dell’Olmo, ma nei giardini di Largo Ghiglia consumano birra e non solo e poi lasciano un tappeto di cocci. Un comportamento molto pericoloso visto che i bambini frequentano il giardinetto.

Il venerdì e sabato siamo costretti a chiamare le forze dell’ordine perché siamo ostaggi di ragazzi e ragazze che urlano, bestemmiano, bevono e altro, con la musica a tutto volume. Urinano nei mastelli lasciati dai portoni. Questo accade intorno alla scuola, ai giardini, per poi passare da via dell’Ospedale dove rompono quello che trovano.

Nella settimana di Olioliva hanno rotto gli olivi che i commercianti avevano posizionato nella via. Siamo ostaggi di ragazzi che non hanno rispetto. Se qualcuno si affaccia dalle finestre viene insultato con vari epiteti.

Due settimane fa si sono divertiti a gettare le bottiglie di vetro nel cortile della scuola, un tappeto di cocci che prontamente il personale della scuola ha rimosso.

È veramente triste constatare che alcuni elementi delle nuove generazioni che sono il nostro futuro non abbiano nessun senso civico. Spero che rendendo pubblica la situazione tramite i giornali i controlli diventino una routine e non sporadici quando chiamiamo noi. Questo quartiere è un’arteria nel cuore della città lasciata ad ragazzi che si annoiano e lasciano dietro di sé un immagine sporca e incivile”.