“Troppi migranti a Imperia”: l’appello dell’assessore Volpe. “Serve ridistribuzione in tutta la provincia” / Video

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“La nostra città si è dimostrata accogliente, ma serve una ridistribuzione dei migranti sul territorio della provincia”. Queste le parole dell‘assessore ai Servizi Sociali del Comune di Imperia Luca Volpe, a margine della conferenza di presentazione del progetto per l’integrazione “F.O.R.M.A.”  che si è svolta questa mattina in Camera di Commercio.

Imperia: migranti. “Il 50% dei rifugiati della provincia è nella nostra città”, parla Luca Volpe – Assessore ai Servizi Sociali

“Oggi sono qua per testimoniare che la città di Imperia è una città accogliente. Infatti è titolare di ex Sprar, oggi si chiama Sai, che è l’accoglienza di rifugiati.

Abbiamo anche dato la disponibilità al Governo di accogliere gli afghani, una o due famiglie con minori. Questo è il senso che la città di Imperia vuole esprimere.

Dall’altro lato, purtroppo, abbiamo una situazione dei centri di assistenza straordinaria. Erano nati per accogliere immigrazioni massicce, che sono diventati un sistema consolidato di accoglienza che purtroppo sul territorio del Comune di Imperia oggi sta avendo un impatto molto rilevante.

A livello provinciale possono essere censiti dalla Prefettura circa 1500 migranti, noi ne abbiamo il 50% solo sul territorio imperiese.

Questa distribuzione sul territorio della nostra provincia non sta avvenendo come andava fatto nel momento in cui si era pensata questa cosa.

Noi come amministrazione chiederemo alla Prefettura di rivedere questo piano, di ridistribuire i migranti sul territorio della provincia. Queste persone che giustamente hanno bisogno di essere assistite.

Abbiamo circa 54 centri assistenza straordinari sul territorio comunale. Significa 54 appartamenti che accolgono queste persone.

Penso che in questi anni Imperia abbia dato dimostrazione di essere una città accogliente, riteniamo che oggi sia arrivato il momento di mettersi attorno ad un tavolo di confronto con la Prefettura e di rivedere le quote presenti sul territorio imperiese”.