Imperia: ecco il nuovo ponte di Piani. In corso aggiudicazione lavori, l’annuncio del sindaco Scajola. “Più largo, sicuro e bello”/Il progetto

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“Proprio in queste ore l’amministrazione sta procedendo con l’aggiudicazione del nuovo ponte di Piani, molto più largo, sicuro, bello – lo ha detto il sindaco di Imperia Claudio Scajola, a margine della conferenza stampa di inaugurazione di via Ballestra a Piani.

Il ponte, infatti, verrà demolito e ricostruito completamente da capo. Il Comune di Imperia, aveva aperto la procedura per l’affidamento dell’incarico di progettazione definitiva e esecutiva per un importo pari a 228.336,80 euro, che sarà interamente finanziato con fondi ministeriali.

Nuovo ponte a Piani: presto l’aggiudicazione dei lavori

Il ponte è di fondamentale importanza logistica in quanto permette l’attraversamento del torrente Prino e mette in collegamento via Tommaso Littardi, posta sull’argine sinistro, con via Giovanni Ballestra , recentemente riqualificata, cioè con il nucleo storico abitato di Piani.

L’opera, interamente in cemento armato, è lunga circa 70 m, è formata da 3 campate composte sorrette nella parte centrale da n. 2 pile e da n. 2 spalle all’estremità. Ogni campata e composta da n. 4 travi ricurve ad arco ribassato che reggono l’impalcato e la strada sovrastante.

“Avrà  la possibilità di passare in sicurezza, per i pedoni, oltre al proseguimento della ciclabile, che potrà quindi passare dentro Piani e proseguire – prosegue il primo cittadino – Nel complesso, dunque, questo territorio che era degradato, diventerà un territorio di sviluppo, che dovrà essere tenuto presente anche nella nuova revisione del Piano Urbanistico della città, perché è una zona di pregio e deve diventare una zona di pregio”.

Le condizioni del ponte

  • Il calcestruzzo pare disgregato e/o di qualità non ottimale.
  • Le travi risultano danneggiate in particolare quelle poste all’esterno e maggiormente esposte agli agenti atmosferici, a causa della caduta dell’acqua sull’impalcato e poi sui fronti laterali  Esse presentano ampio distacco del copriferro sulle parti soggette a dilavamento. Le barre, in alcuni punti, sono totalmente scoperte e conseguentemente arrugginite. Sono presenti diffusi fenomeni di carbonatazione. Non pare aver sortito effetto un intervento precedente di ricopertura delle armature con malta, ormai distaccata dall’acqua nelle campate esterne e quindi esposte a pioggia e dilavamento dall’impalcato. Tramite specifico sopralluogo effettuato è stato possibile rilevare danneggiamcnti e ammaloramenti a carico del manufatto.
  • In zone localizzate delle pile, anche se in maniera nettamente minore rispetto alle travi, risulta mancante il copriferro proprio nella parte che è stata soggetta ad azione dell’acqua e che quindi, senza interventi di mitigazione del rischio, continuerà ad essere esposta alla progressione del fenomeno.
    4) La briglia nella parte a valle è degradata, scavata e scalzata dall’azione delle acque in alveo (rif. foto n.5).
    5) Sensibili parti esterne in CLS dei plinti di fondazione sono state asportate dalle acque (rif. foto n.6).
    6) Le protezioni stradali laterali alla carreggiata non paiono più idonee e ampiamente corrose, quindi a rischio in caso di evento rilevante, in quanto non garantirebbero più alcun contrasto protettivo per persone c veicoli.
    7) Il manto stradale ed i marciapiedi risultano sconnessi ed erosi per l’azione violenta e disgregatrice delle acque meteoriche.

L’intervento

  •  Il ponte va adeguato sotto il profilo idraulico. Ciò impone il rifacimento dei due tratti stradali più prossimi al ponte, per un segmento sufficientemente lungo da garantirne le caratteristiche geometriche di larghezza e pendenza longitudinale e l’adeguamento delle corsie di entrata ed uscita.
  • Occorre demolire e ricostruire le spalle del ponte e i tratti arginali ad esse adiacenti, prevedendo parametri idraulici adeguati al Piano di Bacino.
  • Ciò comporta la completa demolizione del ponte, con trasporto a discarica dei materiali di risulta, con la ricostruzione secondo un progetto architettonico adeguato all’ambito di inserimento e con caratteristiche strutturali ed idrauliche adeguate alla tipologia di carico transitante (2^ ctg).
  • La larghezza, pari a ml 7,50, dovrà essere implementata di una pista pedonale su ambo i lati e di una pista ciclabile, ciascuna su un lato.
  • La briglia sottostante e l’alveo per la zona di influenza necessitano di radicale sistemazione ed adeguamento.