Imperia: la CISL promuove l’Ospedale unico, parla Claudio Bosio. “Necessario, ma bisogna investire su viabilità e risorse umane. Siano realizzate anche case di comunità”

Attualità Imperia

A margine dell’Assemblea Congressuale Territoriale della CISL, che si è svolta questa mattina per eleggere i Delegati al Congresso Confederale Regionale della CISL Liguria, Claudio Bosio, responsabile dell’Aera Sindacale Territoriale CISL di Imperia, ha affrontato anche il tema della sanità. In particolare è stato toccato l’argomento del nuovo ospedale, che sorgerà a Taggia.

Nuovo ospedale: le considerazioni della CISL Imperia

Bosio si è detto in parte favorevole alla realizzazione di una nuova struttura ospedaliera, evidenziando però tutte le criticità del nostro territori. Dalla realizzazione di infrastrutture, come l’Aurelia bis, per raggiungerlo più velocemente, alla mancanza di risorse umane, come medici, infermieri e OSS.

Claudio Bosio (CISL) parla del nuovo ospedale

“Il futuro di questa realtà deve essere affrontato dal socio sanitario, dalla presa in carico di quanto nasce per tutto il percorso della vita.

Ovviamente il tema socio sanitario si declina in più aspetti. C’è la rete ospedaliera del nuovo ospedale, è un progetto che vive qui da 20 anni, ma ancora non si è realizzato.

Io credo bisogni investire in un nuovo ospedale, le strutture ospedaliere sul territorio sono obsolete e si interviene molto per il buon funzionamento.

Noi crediamo venga fatto, ma deve essere concretamente fatto. Ovviamente c’è un problema, realizzare l’ospedale nel bacino di Taggia rappresenta delle difficoltà per chi vi deve accedere.

Partiamo dalle aree più estreme, come la val Roja. Bisogna investire molto per una viabilità costiera, con la realizzazione una Aurelia Bis che consenta di raggiungere in tempi normali l’ospedale. Soprattutto in quelle fasi in cui occorre stabilizzare la situazione di gravità.

Non c’è solo il tema dell’ospedale per quel che riguarda la sanità. C’è anche il tema delle risorse umane che mancano, quindi medici, infermieri e OSS.

Occorrono più risorse da investire sul nostro territorio, completare e realizzare questi Palasalute e soprattutto realizzare queste case di comunità , dove le persone possono avere tutta una serie di analisi e di diagnostica anche attraverso la collaborazione dei medici di base”.