Imperia: dottoressa Pronto Soccorso aggredita, convalidato arresto 41enne. Disposto il divieto di dimora

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Il giudice monocratico Francesca Minieri ha convalidato l’arresto del 41enne algerino arrestato nella mattinata di ieri dalla Squadra Volante della Questura di Imperia per aver brutalmente aggredito una dottoressa del Pronto Soccorso, causandole lesioni ritenute guaribili in 21 giorni.

Imperia: dottoressa Pronto Soccorso aggredita, in Tribunale la direttissima

Questo pomeriggio si è è tenuta la direttissima, in Tribunale, a Imperia. Il 41enne, nel corso dell’udienza, difeso dall’avvocato Sara Bogni del foro di Imperia, ha ammesso di aver colpito la dottoressa del Pronto Soccorso. Il giudice, oltre ad aver convalidato l’arresto, ha disposto, per il 41enne, il divieto di dimora in provincia di Imperia.

La ricostruzione

Secondo quanto ricostruito, il 41enne, che diverse volte negli ultimi giorni era finito in Ospedale per atti di autolesionismo, martedì sera era stato nuovamente preso in cura dal personale del ProntoSoccorso e accomodato su una barella. L’uomo, in stato di agitazione, avrebbe continuato a disturbare gli altri pazienti nel corso della notte.

Al mattino, dopo aver saputo che sarebbe stato dimesso, avrebbe dato in escandescenze, aggredendo brutalmente una dottoressa, 58enne. L’uomo avrebbe sferrato un pugno in volto alla donna, colpendola all’occhio sinistro, e avrebbe provato a sferrarne un altro, ma, non riuscendoci, si sarebbe alzato dalla barella e l’avrebbe spinta facendola cadere a terra e battere il capo.

Nel frattempo, gli infermieri sono riusciti a bloccare l’aggressore allertando la Polizia. La dottoressa è stata subito soccorsa dal personale medico presente e ha riportato ferite giudicate guaribili in 21 giorni.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della Questura di Imperia che hanno arrestato il 41enne.

Lo stesso 41enne, nell’ultimo periodo, si era reso protagonista di numerosi episodi di comportamenti molesti, costringendo Polizia e Carabinieri a intervenire decine di volte al Pronto Soccorso.