Imperia: riscaldamenti spenti, il monito di Claudio Scajola. “Diamo soldi a un dittatore, dobbiamo risparmiare. In Ucraina i bambini muoiono di freddo e noi ci lamentiamo per un grado in meno?” / Video

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“Siamo nel paradosso: consumando energia diamo soldi a un dittatore che ha invaso un popolo pacifico. Non credo che in aprile non sia possibile mettere un golfino in più o un cappello in testa, per risparmiare energia, che pagano i cittadini, e dare anche un buon esempio per riuscire a diminuire il consumo energetico del nostro Paese”.

A margine dell’incontro sulla transizione energetica, in corso oggi presso la sala consigliare della Provincia di Imperia, il Sindaco e Presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola torna sull’argomento riscaldamento e consumo energetico a seguito delle polemiche sulla mancata proroga dell’accensione dei riscaldamenti nelle scuole e nelle abitazioni, come richiesto da studenti, genitori e dall’Associazione per la Tutela dei diritti dei Malati, viste le temperature ancora rigide degli ultimi giorni.

Claudio Scajola

“La transizione energetica oggi è un argomento molto attuale. Abbiamo bisogno di efficienza energetica, che significa sprecare meno energia e riuscire a diminuire i consumi.

Questo aiuto le famiglie e le imprese ad avere un minor costo di energia e nel momento attuale, a cercare di essere sempre più indipendenti dalla Russia. Siamo nel paradosso: consumando energia diamo soldi a un dittatore che ha invaso un popolo pacifico.

Con i soldi con cui paghiamo le bollette energetiche, compra le armi per fare le orride mutilazioni e azioni di guerra che vediamo nelle televisioni tutti i giorni”.

Questo è anche il motivo per cui ha voluto non prorogare l’ordinanza per il riscaldamento?

“Non voglio andare a fare ricordi antichi. Quando andavo alle elementari, noi bambini, a turno, portavamo un pezzo di legno per la nostra stufa. Ora non credo che in aprile non sia possibile mettere un golfino in più o un cappello in testa, per risparmiare energia, che pagano i cittadini, e dare anche un buon esempio per riuscire a diminuire il consumo energetico del nostro Paese.

Vediamo i bambini al freddo che non mangiano e noi ci permettiamo di dire che un grado di meno o la chiusura del riscaldamento a metà aprile sia un fatto dannoso per la salute dei bambini”.

Questo riguarda anche i malati, che sono costretti a stare con temperature basse?

Ignorano che le norme prevedono che la tutela dei malati ci sia sempre e per loro è sempre garantito avere ogni benessere possibile”.