Elezioni 2022: Lega, parla Edoardo Rixi. “Ridimensionamento importante, inutile negarlo. Pagato scotto del Governo Draghi. Salvini? Gli sono state chieste cose contro natura” / Video

Elezioni politiche 2022

“Paradossalmente con il 42,51% il centrodestra prende un senatore come il Movimento 5 Stelle che è al 13%. Questa è la legge elettorale, non ci possiamo fare nulla. Se il centrodestra avesse preso due senatori, il secondo senatore a dati attuali sarebbe stato della Lega”. Lo afferma Edoardo Rixi, deputato appena rieletto e segretario ligure della Lega, commentando l’esito delle Elezioni Politiche che hanno visto il partito del carroccio perdere alcuni punti percentuali rispetto alle attese. Punti che sono costati cari poichè non hanno permesso l’elezione del candidato capolista al collegio plurinominale del Senato, vice presidente della Regione Politica, Alessandro Piana.

Elezioni 2022, Lega, parla Edoardo Rixi

“Nelle realtà dove eravamo più presenti abbiamo ottenuti ottimi risultati. Comuni dove abbiamo superato il 50% in provincia di Imperia. Abbiamo eletto i nostri due candidati uninominali, io a Imperia-Savona, con il 50,16%, che risulta il collegio più votato del centrodestra, dove la Lega ottiene un risultato importante perchè arriva all‘11,6%, e Stefania Pucciarelli al Senato nel collegio Liguria 2, con il 40% dei voti.

Pensiamo di poter portare a casa anche il capolista al proporzionale alla Camera, mentre il capolista al Senato Alessandro Piana sembra fuori per 3 mila voti, a causa della coalizione che non ha superato la barriera del 43% che avrebbe consentito al centrodestra di avere 2 senatori. Paradossalmente con il 42,51 il centrodestra prende un senatore come il Movimento 5 Stelle che è al 13%. Questa è la legge elettorale, non ci possiamo fare nulla. Se il centrodestra avesse preso due senatori, il secondo senatore a dati attuali sarebbe stato della Lega. Lo vediamo difficile al momento perchè c’è stata una contrazione a livello ligure.

Sull’entroterra superiamo il 20/30%. Abbiamo avuto un ridimensionamento importante a livello complessivo, inutile nasconderlo. Sapevamo che sarebbe stato molto difficile, dopo essere stati al Governo Draghi, sulla carta stampata molto amato ma poco amato dalla gente, riuscire a riprendersi sul voto popolare, questa volta andato in parte sui Cinque Stelle e in parte sui Fratelli d’Italia, l’unica forza all’opposizione, che ha avuto quindi un voto di opinione molto importante.

La Lega deve saper comprendere nuovamente le esigenze del territorio. La differenza del valore della Lega si vede dove si è lavorato di più. Ci sono zone della Liguria dove siamo stabilmente sopra il 10% e altre sotto il 10%. Gli andamenti ricalcano il lavoro fatto sul territorio.

Abbiamo sofferto più di altri il problema covid che ha impedito la nostra struttura di lavorare per almeno due anni. 

La sensazione è stata che chi era dentro al Governo Draghi ha pagato uno scotto importante. Sono cresciute solo due forze politiche: Fratelli d’Italia all’opposizione e Conte che l’ha fatto cadere. Era un governo mal sopportato nonostante i sondaggi.

Uno dei problemi della Liguria è la sanità. C’è bisogno di un assessore o di un tecnico, per controllare la situazione 24 ore su 24. Tutte le forze politiche di centrodestra vogliono rafforzare la giunta regionale per risolvere problemi del territorio.

Abbiamo fatto una traversata nel deserto. Abbiamo fatto delle cose contro natura, ad esempio sul tema dei balneari, quando chiedevamo all’esecutivo delle cose e l’esecutivo ne faceva delle altre. Sapevamo di dover pagare uno scotto, non pensavamo così rilevante. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità.

Le leadership vengono decise a livello di congressi. Il problema di Salvini è che spesso gli sono state chieste cose contro natura. In questi 9 mesi il presidente del Consiglio non ha difeso dagli attacchi che ha ricevuto, mentre Salvini gli ha garantito la fiducia fino alla fine. Spesso le riunioni finivano con insinuazioni nei nostri confronti.

Il tempo è galantuomo e chi agisce in buona fede alla fine vince rispetto a chi agisce in maniera un po’ diversa.

Saremo determinanti, probabilmente avremo tra 90 e 100 parlamentare e potremo dire la nostra all’interno di un governo di centrodestra. Sicuramente staremo meglio rispetto a essere alleati a PD o Cinque Stelle.

Se i Fratelli d’Italia vogliono fare il presidenzialismo allora fanno anche l’autonomia, altrimenti non hanno i numeri nè per uno nè per l’altro. C’è una condivisione di obiettivi con loro. Se Fratelli d’Italia ha preso il 30% in Veneto significa che ha fatto delle aperture sull’autonomia, altrimenti non credo che i veneti li avrebbero votati.

Bisogna far in modo che non ci siano protagonismi ma che ci sia la voglia di condividere un progetto per il paese. 

Il segnale di chi non è andato a votare è un segnale di sfiducia. Dobbiamo portare dei risultati. La volontà popolare si è chiaramente espressa, avremo un’alleanza e una maggioranza solida.

Non ho mai pensato di fare il ministro, io faccio quello che mi dicano di fare. Quello che chiedo è che la nostra regione possa esprimere dei ruoli importanti. Come Regione abbiamo problemi grandi che ci portiamo avanti da 25 anni. È evidente che se il governo di centrodestra non da delle risposte è un problema mantenere l’elettorato. 

In particolare ad esempio la Gronda, il tunnel Fontana Buona, il completamento Terzo Valico, il raddoppio Genova-Ventimiglia, l’Albenga Carcare Predosa, il tunnel di Tenda”.